Nasce il “Laboratorio Appennino”

Mountain Wilderness Italia organizza mercoledì 11 luglio 2018 alle ore 15 presso il Centro Servizi Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise – Villetta Barrea (Aq) un incontro sul nuovo Laboratorio Appennino progettato nell’intento di costruire sinergie operative tra le realtà che vivono e operano lungo la catena appenninica e che vogliono continuare a migliorare la qualità del loro territorio contro lo sfruttamento e la devastazione delle risorse ambientali (consumo di suolo e del paesaggio). Così l’iniziativa è stata presentata a suo tempo da Adriana Giuliobello nel Notiziario dell’associazione diretto da Luigi Casanova.

La presentazione mercoledì 11 luglio 2018 a Villetta Barrea (Aq)

“Quattrocentomila passi per i Parchi Nazionali”, il trekking organizzato da Mountain Wilderness nelle due edizioni 2016 – 2017, ha aperto nuovi “cammini” per il recupero e la riscoperta della catena appenninica quale territorio di buone pratiche e di natura protetta. Nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, durante i due trekking, la serie di incontri avuti tra i partecipanti e amministratori locali, cittadini e vari operatori economici hanno fatto riflettere sull’importanza di costruire sinergie operative tra le realtà che vivono e operano lungo la catena appenninica e che vogliono continuare a migliorare la qualità del loro territorio contro lo sfruttamento e la devastazione delle risorse ambientali (consumo di suolo e del paesaggio).

Al link https://www.mountainwilderness.it/editoriale/dalle-alpi-agli-appennini-prende-forma-il-laboratorio-appennino/ trovate informazioni, foto e programmi.

Durante gli incontri è stata anche ribadita la necessità e l’opportunità di rinnovare l’alleanza tra Alpi ed Appennini, che abbia come obiettivo, oltre a garantire la conservazione della biodiversità, il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni di montagna (nuova occupazione, promozione del turismo sostenibile, cultura della bellezza, …). L’idea è di vivere la montagna, sia per i residenti che per i visitatori, come luogo con caratteristiche specifiche, forti di mille diversità che sommate strutturano l’unicità delle vallate: uno stile di vita lento, profondo e sostenibile. Coinvolgere residenti e turisti in una visione comune, facendo della tutela dell’ambiente e dell’uso sostenibile del tempo libero, del turismo, dell’agricoltura, dell’artigianato, della formazione, dei servizi alla persona e collettivi, i nodi di una rete tesa allo sviluppo qualitativo del territorio.

E’ su questi obiettivi che si è pensato di dar vita ad un progetto – “Laboratorio Appennini” – che vuole lavorare per l’avvio di reti riguardanti le buone pratiche e le esperienze che le “montagne del sud” hanno elaborato e realizzato in questi anni. Occorrerà individuare esempi di buone pratiche già esistenti sia sulle Alpi che sugli Appennini con l’intento di duplicare tutto ciò che di buono è stato fatto adattandolo alle situazioni specifiche. Il progetto viene attivato in via sperimentale in Abruzzo, coinvolgendo le principali Istituzioni e le Associazioni di volontariato, sia sociale che ambientale e operatori economici per essere poi esportato nelle regioni vicine e poi sempre più a macchia di leopardo sulla dorsale appenninica. La montagna del futuro non sarà più solo la montagna di quanti vi sono nati: sarà la montagna di quanti scelgono di viverla, lavorarla, amarla. Quindi una montagna sempre più aperta, anche ai nuovi arrivi e alla innovazione tecnologica.

Adriana Giuliobello

(da MW Notizie, per gentile concessione)

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