Concerto per rocce e alpinista narrante. Con Brunello e Manolo

Manolo

Grande attesa si è creata per l’appuntamento di fronte alle Pale di San Martino con il violoncellista Mario Brunello e l’arrampicatore Manolo, protagonisti domenica 8 luglio alle ore 12 del secondo evento del festival estivo “I Suoni delle Dolomiti”. Brunello e Manolo sono una coppia collaudata: insieme dialogarono con successo sul tema “il silenzio” nel 2015 al Festival della Mente di Sarzana. Alla rassegna dei “Suoni” dopo Graham Nash che ha richiamato 3000 spettatori sui prati della val Duron in val di Fassa, ecco dunque domenica 8 luglio alle 12 Brunello e il “mago” del free climbing proporre al pubblico un “Concerto per rocce, violoncello e alpinista narrante”. Il concerto è in programma al rifugio Rosetta, al cospetto delle pale di San Martino.

Mario Brunello. In alto le Pale in un’immagine di A Gruzza.

Brunello e Manolo hanno deciso di vivere e condividere un’immersione totale nel contesto dolomitico fra trekking, racconti, riflessioni, suoni. È possibile partecipare gratuitamente al concerto di domenica, oppure mettersi in cammino al loro fianco.

Appuntamento con Brunello e il mago del free climbing domenica 8 luglio al rif. Rosetta.

2 thoughts on “Concerto per rocce e alpinista narrante. Con Brunello e Manolo

  • 09/07/2018 at 19:00
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    Tremila persone allo stesso orario e in un rifugio in montagna a 1800 metri, non accade tutti i giorni. Speriamo CHE QUESTI ESCURSIONISTI APPASSIONATI DELLA MUSICA, siano arrivati AL RIFUGIO a piedi o col servizio navetta. TREMILA PERSONE avranno mangiato, fatto acquisti, pernottato, tutta moneta che gira. C’è l’inquinamento acustico, la flora e la fauna soffrono? Bisogna fare dei sacrifici, accettare la realtà. Il turismo vuole questo, bisogna adattarsi.

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  • 08/07/2018 at 10:19
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    Tremila persone allo stesso orario e in un rifugio in montagna a 1800 metri, non accade tutti i giorni. Speriamo CHE QUESTI ESCURSIONISTI APPASSIONATI DELLA MUSICA, siano arrivati AL RIFUGIO a piedi o col servizio navetta. TREMILA PERSONE avranno mangiato, fatto acquisti, pernottato, tutta moneta che gira. C’è l’inquinamento acustico, la flora e la fauna soffrono? Bisogna fare dei sacrifici, accettare la realtà. Il turismo vuole questo, bisogna adattarsi

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