Mostra d’arte abbinata a bike tour. Nel segno di Talamini

Aperta fino al 14 ottobre 2018 ad Asolo e a Pieve di Cadore, la mostra dedicata al fin troppo dimenticato pittore cadorino Guglielmo Talamini (1867-1918) traccia un percorso artistico ma anche turistico inedito e slow. L’esposizione rappresenta infatti anche un invito a visitare in bicicletta, dalle Dolomiti orientali alle dolci colline trevigiane, I paesaggi cari a Talamini. Gli stessi che poi si ritrovano alla mostra “Guglielmo Talamini, 1918 – 2018: le origini, l’arte, la solitudine tra le Dolomiti e Asolo” che celebra il centenario di uno dei pittori veneti più rappresentativi del secolo scorso. L’esposizione viene considerata il punto di partenza di un percorso artistico e turistico che la Magnifica Comunità di Cadore e il Museo Civico di Asolo hanno costruito insieme. Ma chi fu Talamini? L’artista cadorino, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, è considerate dagli esperti il pioniere di una nuova forma d’arte veneta che vede l’inserimento di nuove forme pittoriche e lo stravolgere degli antichi valori classici. “Nei ritratti di Talamini”, spiega Massimo De Grassi, curatore della biografia dell’artista e del catalogo della mostra, “è vivo il senso di libertà che ha sempre permeato l’artista: in essi sperimentò diverse tecniche, rivelando una straordinaria bravura in particolare con il pastello”.

Due esposizioni complementari dunque, e due luoghi simbolo espressioni della varietà paesaggistica del Veneto, punto di partenza e punto d’arrivo del percorso artistico e turistico che la Magnifica Comunità di Cadore, Belluno e il Museo civico di Asolo dedicano ai cento anni dalla scomparsa del pittore nato a Vodo di Cadore nel 1867 e morto a Faenza nel 1918. A Vodo è anche possibile visitare la seicentesca casa di famiglia di Talamini, dove egli nacque, costruita in muratura di sasso e composta dai tradizionali ambienti delle storiche abitazioni del territorio: la loda (spazio di collegamento tra gli ambienti principali), la legnaia, la stalla, il larin (grande camino sacro ai Lari, gli spiriti del focolare).

La duplice mostra non costituisce solo l’occasione per approfondire la conoscenza dell’arte veneta del Novecento e per scoprire la pittura di uno dei suoi protagonist: essa rappresenta anche un progetto di promozione del territorio condiviso dalle varie associazioni di categoria delle due aree coinvolte, che si pone l’obiettivo di collegare la realtà culturale e paesaggistica della montagna e quella della pianura. L’originale e un po’ bizzarra proposta, come si è detto, è di far viaggiare la pittura di Talamini sulle due ruote. La duplice mostra può infatti rappresentare anche lo spunto per una breve vacanza in bicicletta tra la montagna e le dolci colline venete: le due esposizioni andrebbero così intese come il punto di partenza e il punto d’arrivo del percorso.

Guglielmo Talamini nacque a Vodo di Cadore (Belluno) il 25 dicembre 1867. Nel 1906 partecipò all’Esposizione di Milano con un nudo di donna (foto in alto) molto apprezzato dalla critica. Qui alcuni suoi ritratti esposti a Pieve di Cadore (Corriere delle Alpi).

Percorribile mediamente in tre giorni (30/40 chilometri al giorno) il bike tour nel segno di Talamini può iniziare a Pieve di Cadore, dove visitare la prima mostra e concedersi una pedalata nel cuore delle Dolomiti (la Ciclabile delle Dolomiti permette di raggiungere Cortina). Per raggiungere la mostra di Asolo si prosegue lungo la vallata di Longarone fino a Ponte nelle Alpi e poi verso Belluno, la “Porta delle Dolomiti”. Successivamente si tocca il centro medioevale di Feltre, costruito in altura così da dominare le verdi vallate intorno, per approdare infine ad Asolo, piccolo borgo murato situato sulle colline del Prosecco, definito da Giosuè Carducci la “città dai cento orizzonti” e scelto da numerosi artisti nel passato come buen retiro, nonché inserito tra i Borghi più Belli d’Italia.

Per informazioni: Magnifica Comunità di Cadore www.magnificacomunitadicadore.it, tel. 0435 32262, info@magnificacomunitadicadore.it Museo civico di Asolo: www.museoasolo.it, tel. 0423 952313, info@museoasolo.it; Ufficio Cultura Comune di Asolo tel. 0423 524637

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