L’orto solidale di Salewa

Anima del progetto è Stephanie Völser, 26 anni, executive assistant di Heiner Oberrauch, presidente del gruppo Salewa, la celebre azienda di abbigliamento per la montagna che opera a Bolzano con 650 dipendenti. Attiva nel mondo del volontariato a fianco delle associazioni che si occupano di migranti, Stephanie si divide tra l’ufficio all’ultimo piano dell’azienda e i tremila metri di terreno davanti alla palestra di roccia, in via Waltraud-Gebert-Deeg, a Bolzano sud. Qui zucchine, peperoni, pomodori, insalata, melanzane, carciofi sono coltivati da una quindicina di richiedenti asilo – originari di Bangladesh, Togo, Nigeria, Burkina Faso – ospiti dei centri allestiti presso l’ex Alimarket, l’ex Lemayr e all’ex caserma Gorio ai Piani. Gli ortaggi si possono acquistare con un’offerta dal lunedì al giovedì, dalle 16.30 alle 18.30. Si tratta di un piccolo grande progetto di integrazione sostenuto oltre che dall’imprenditore bolzanino, dai volontari dell’Officina Vispa, da alcuni ristoranti gourmet che acquistano i prodotti nell’orto solidale, assieme alla floricoltura Schullian che dà una mano per quanto riguarda la coltivazione degli ortaggi e la Holz Pichler della Val d’Ega che ha messo a disposizione la corteccia per i vialetti.

Un aspetto dell’orto solidale i cui prodotti si possono acquistare con un’offerta. In alto Stephanie Völser, executive assistant del titolare di Salewa Heiner Oberrauch (foto da Internet).

L’orto solidale della Salewa viene considerato un’occasione importante e un positivo esempio su come iniziare il lungo e non facile cammino verso l’integrazione, ma anche per mettere in mostra la vocazione sociale di un’azienda che fa onore al made in Italy. E che, in ogni modo, si suppone che abbia deciso di misurarsi anche con l’immagine della Patagonia, agguerrita concorrente, che tutela le persone dallo sfruttamento, incluso il traffico di esseri umani e che devolve, come si legge nel suo sito, l’1% dei propri profitti per sostenere organizzazioni ambientaliste in tutto il mondo. (Ser)

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