Hervé tra zero e ottomila al Festival della Mente

Ci sarebbe un piccolo appunto da fare a Herve Barmasse. Riguarda il titolo scelto per la sua conferenza di sabato 1° settembre 2018 a Sarzana nel quadro del quindicesimo Festival della Mente. “La mia vita tra zero e ottomila” è un ottimo titolo che si rifà a un libro del grande alpinista salisburghese Kurt Diemberger, una modalità adottata anche per raccontare tutto ciò che “fa” montagna in questo sito. Senonché la vita del quarantunenne Hervé, guida alpina di Valtournenche, si può dire che si sia svolta tutta in quota, fin da quando la mamma lo mise al mondo ad Aosta. Con alcune importanti parentesi a quota ottomila, s’intende. E’ comunque una buona notizia che quest’anno la rassegna, ospitata dal 31 agosto al 2 settembre nella bella città ligure di Sarzana in vista delle Apuane, offra nei tre giorni d’incontri, grazie a Barmasse, anche questa parentesi tra zero e ottomila, sulle vette del pensiero umano.

Il festival a Sarzana in un’immagine d’archivio. In alto Hervé Barmasse.

“Comunità” è il concetto-guida scelto quest’anno dagli organizzatori, un termine che adombra la solidarietà, l’appartenenza, il rispetto e la libertà. Tutti concetti che hanno a che fare con l’alpinismo. Con il tono suadente che gli conosciamo, Hervé viene dunque a Sarzana a raccontare che l’alpinismo è avventura, rischio, fatica, passione e amore; è la forza dell’uomo che supera se stesso confrontandosi con i propri limiti, fisici e mentali. Leit motiv di Barmasse è che nell’alpinismo dare il meglio di sé è d’obbligo, si mette in gioco la propria vita. Per questo in montagna non si può mentire, cercare scuse o rimandare decisioni. Attraverso immagini spettacolari e aneddoti suggestivi, Hervé racconterà a Sarzana di un alpinismo dove la natura, se ascoltata e rispettata, diventa accessibile a tutti e amica dell’uomo, tra incertezza del risultato e ricerca dell’impossibile, performance sportive e cultura della montagna.

Come ha riferito la direttrice Benedetta Marietti alla presentazione della rassegna il 12 luglio nella splendida Casa delle Atellane a Milano, “compito del festival non è offrire riposte certe e univoche a domande importanti bensì, attraverso la pluralità e l’eterogeneità delle voci di scienziati, umanisti, artisti, e attraverso una divulgazione leggera e appassionante, proporre riflessioni originali e prospettive inedite che ci aiutino a interpretare la realtà di oggi, sempre più sfuggente e contraddittoria”. Alla presentazione erano presenti anche Marco Melley, Presidente della Fondazione Cari-Spezia, Cristina Panzanelli, Sindaco di Sarzana, e Andrea Corradino, Presidente del Créditgricole Cari Spezia. Gli amici della montagna non possono che compiacersi che tra i 63 eventi di quest’anno, Hervé Barmasse si presenti come un testimone sincero di una cultura alpina non sempre valorizzata come si merita. (Ser)

Informazioni e programma: www.festivaldellamente.it

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