Che folla sulla via Francigena!

“Più pellegrini sulla via Francigena” è intitolato su La Stampa del 17 luglio 2018 un interessante reportage di Daniela Giachino. Nel tratto valdostano preso in esame, la Francigena (864 chilometri dal Passo del Gran San Bernardo a Roma) segue l’antica Via delle Gallie. A presentarne le caratteristiche è il vice presidente dell’associazione Via Francigena di Sigerico, Amedeo Dagna. “Lungo il cammino, sempre più percorso da italiani e stranieri, s’incontrano non solo chiese e monumenti, anche modi diversi di accogliere i pellegrini. Una casa sopra Chambave è tappezzata di cartelli che salutano e augurano buon viaggio. Una tappa d’obbligo è il Convento dei Cappuccini di Châtillon che ospita i viandanti offrendo il pranzo del pellegrino”.

L’unico ostello che ospita soltanto i pellegrini muniti di credenziali è in Valle d’Aosta a Pont-Saint Martin ed è di proprietà comunale. Il tratto da Pont-Saint-Martin a Ivrea è considerato dai pellegrini, con quello toscano, tra i migliori in Italia per quanto riguarda manuenzione e segnaletica, mentre da Pont-Saint-Martin al Gran San Bernardo non sempre la cartellonistica e la sentieristica sono chiare. Quali le caratteristiche dei pellegrini? A quanto si apprende da La Stampa, l’80 per cento ha un’età oltre i 55 anni, secondo una valutazione del presidente della Via Francigena di Sigerico Paolo Facchin. Arrivano da tutto il mondo, ultimamente molti dall’Australia e dalla Nuova Zelanda, ma anche Giappone, Canada, Russia. La maggior parte è diretta a Roma, ma qualcuno si ferma anche in Toscana. L’assessore comunale di Pont Saint Martin Ennio Pedrini elenca altri dati. Nel 2016 ci sono stati 457 pernottamenti nell’ostello e nel 2017 sono stati 643, in continuo aumento. La spesa media giornaliera di un pellegrino, che percorre circa 25 chilometri, va da 30 a 50 euro. La maggioranza viaggia per motivi culturali e ambientali, pochi per motivi religiosi.

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