Passo Sella, scattano le limitazioni

Scattano lunedì 23 luglio 2018 le limitazioni alle auto sul Passo Sella. L’accesso viene regolamentato fino al 31 agosto, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 16. Le Province di Trento e Bolzano possono autorizzare la salita di oltre 2 mila veicoli al giorno (con apposito pass), oltre a quelli che saliranno prima delle 9 e dopo le 16 e a quelli in deroga. Nello spirito del programma #Dolomitesvives l’invito è di lasciare gli automezzi presso le struttura ricettive o nei parcheggi di fondovalle e raggiungere il Passo Sella con i mezzi pubblici, gli impianti di risalita, in bici o a piedi. Nel caso del versante altoatesino è stata decisa una quota più elevata (200 auto all’ora al mattino, 150 il pomeriggio) in considerazione del fatto che – secondo le rilevazioni effettuate negli anni scorsi dall’Eurac di Bolzano – il traffico risultava maggiore rispetto al versante trentino. L’obiettivo è lo stesso su entrambi i versanti: la riduzione del 20 per cento del flusso veicolare giornaliero medio rilevato nel corso del 2017 sulla medesima tratta stradale. Come l’anno scorso (quando la chiusura fu totale, ma solo il mercoledì) l’ordinanza ha previsto una serie di deroghe: mezzi di soccorso, veicoli per disabili, veicoli elettrici, autobus di linea, veicoli agricoli nell’ambito dell’attività sul passo, veicoli di servizio pubblico e naturalmente pedoni e ciclisti. Particolare importante. Gli ospiti che soggiornano nelle strutture ricettive sul Passo Sella non devono richiedere il Dolomitesvives Pass ma possono accedere al passo nel giorno di arrivo a qualsiasi ora mostrando al punto di controllo la conferma di prenotazione. All’arrivo in albergo riceveranno un permesso valido per tutta la durata del soggiorno.

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One thought on “Passo Sella, scattano le limitazioni

  • 24/07/2018 at 19:40
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    Si tratta di una limitazione farsesca. Una presa in giro che si accanisce solo sul passo sella e volutamente ha trascurato le profonde proposte di tutte le associazioni ambientaliste e alpinistiche locali e nazionali che avrebbero coinvolto più giorni e sarebbero state più efficaci nel permettere ai ciclisti sicurezza, agli escursionisti di evitare rumori, agli automobilisti di non sentirsi esclusi e torteggiati. Si auspicava anche, vista l’abbondanza di impianti di risalita su tutti e 4 i passi e il sostegno economico loro offerto con soldi pubblici dalle istituzioni provinciali e regionali, che il provvedimento di chiusura venisse portato su tutti i passi attorno al Sella. Solo così il progetto diveniva credibile anche per una offerta di qualità del mercato turistico internazionale. Dolomiti UNESCO ha perso ancora una volta, causa i politici delle 3 regioni, di essere credibile e di investire in valori sostenibili.

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