L’indimenticabile Monica del Bosconero

Il trentino Maurizio Giordani per l’alpinismo in attività, il catalano Josep Manuel Anglada per la carriera alpinistica, l’autore bellunese Marco Paolini per la cultura, il Suem 118 di Pieve di Cadore per la solidarietà e l’atleta paralimpico Oscar De Pellegrin come ambasciatore Unesco. Si aggiungono i premi speciali a due “senatori” bellunesi dello sci nordico, Ivo Andrich e Costantino Costantin, e le menzioni per l’accoglienza in montagna a Monica Campo Bagatin e Ugo Pompanin. Questi i nomi di coloro che sabato 28 luglio 2018 ricevono a Rocca Pietore (Belluno) il “Pelmo d’Oro”, premio annuale itinerante istituito dalla Provincia di Belluno nel 1998, finalizzato a riconoscere i meriti di persone, enti pubblici e privati, associazioni che si sono contraddistinti per l’impegno a fare della valorizzazione di ambiente e risorse montane, della conoscenza di storia, cultura e tradizioni delle comunità delle Dolomiti bellunesi.

Il Rifugio Bosconero in Val Zoldana, per 35 anni gestito da Monica Campo Bagatin.

Tra i premiati manca purtroppo all’appuntamento Monica, 53 anni. Stava male da qualche tempo e nei giorni scorsi s’è spenta in un letto dell’ospedale di Treviso. Zoldana, ha legato la sua vita alla montagna e al rifugio casera Bosconero che ha contribuito a lanciare fra le mete del turismo nel Bellunese. Monica gestiva da ben 35 anni quella casera che il Cai Val di Zoldo ha avuto in concessione dal Comune di Forno. È stata lei a trasformarlo in una reggia, con progetti all’avanguardia anche nella salvaguardia ambientale: tanto che il Bosconero è oggi uno dei pochi rifugi con fitodepurazione e selezione dei rifiuti per la produzione di biogas. Un progetto voluto da Comune, Cai e Fondazione Angelini e portato avanti anche attraverso l’Università di Padova. La Giuria ha attribuito la Menzione Speciale Pelmo d’Oro 2018 a Monica con questa motivazione:
“Esempio perfetto di valenza montanara, alpinista e madre, Monica Campo Bagatin ha saputo trasmettere la profonda passione per le sue montagne nel Rifugio Bosconero, da lei gestito fin dall’inaugurazione per oltre trentacinque anni. L’accoglienza e la serenità che ha saputo infondere attorno a sé, nonostante le difficoltà di gestione e rifornimento, hanno fatto diventare il Bosconero tra i luoghi più amati da valligiani e alpinisti, che qui trovano non solo un punto ideale di appoggio a bellissime escursioni o impegnative e ambite ascensioni, ma anche un rifugio dell’anima alla caoticità del mondo moderno”.

Monica lascia un figlio, Nicola, i genitori, un fratello e i tanti amici che l’hanno conosciuta, in particolare nell’ambiente del Soccorso alpino di cui era volontaria, prima donna nel Cnsas dello Zoldano. Organizza il Premio “Pelmo d’oro” il Comune di Rocca Pietore. Info: tel. 0437 959144

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