Problemi di pressione? Provatevela in quota

Domenica 29 luglio e domenica 12 agosto 2018 sono dedicate alla sensibilizzazione sulla pressione arteriosa e la montagna grazie a un’iniziativa organizzata dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa e dalla Commissione Medica del Club Alpino Italiano in collaborazione con la Società italiana di Medicina di Montagna. Tutti i dettagli nel comunicato che qui pubblichiamo.

La collaborazione dei medici del Cai. Sensibilizzare i frequentatori della montagna rispetto all’effetto dell’ipossia in alta quota su eventuali patologie cardiovascolari, in particolare per quanto riguarda l’ipertensione arteriosa. È questo l’obiettivo dell’iniziativa organizzata da Club Alpino Italiano e Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa nelle giornate di domenica 29 luglio e domenica 12 agosto in 15 rifugi, dove per l’occasione escursionisti e alpinisti potranno misurare la pressione arteriosa dalle ore 10 alle ore 17. Per ogni singola misurazione verrà compilato un questionario e, ove possibile, verrà inserita la percentuale di ossigeno nel sangue, in modo non invasivo, per valutare eventuali stati di iniziale ipossia. L’iniziativa si basa sui risultati recenti della ricerca sugli effetti cardiovascolari della esposizione acuta all’alta quota, in gran parte basati su una serie di studi effettuati nell’ambito dei progetti HIGHCARE sull’Everest, sulle Ande e sulle Alpi dall’Istituto Auxologico Italiano di Milano e dall’Università Milano-Bicocca. Questi studi hanno dimostrato che l’esposizione acuta alla ipossia (ridotta disponibilità di ossigeno) che caratterizza l’alta quota può far salire la pressione arteriosa in modo significativo, sia in chi solitamente ha una pressione normale, sia nei oggetti che già soffrono di ipertensione arteriosa, con differenze legate ad alcune caratteristiche individuali tra cui l’età. Conoscere il comportamento della pressione in quota può pertanto consentire a chi ama la montagna di effettuare ascensioni con maggiore sicurezza, mettendo in atto semplici misure protettive adeguate in collaborazione con il proprio medico e/o presso ambulatori specializzati coordinati da SIIA e CAI. La prestigiosa collaborazione tra la Commissione Medica del CAI, la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa e la Società italiana di Medicina di Montagna offre la possibilità di organizzare un evento a valore sia educativo sia scientifico, di sicura utilità per alpinisti ed escursionisti.

Prof. Claudio Ferri Presidente Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa

Prof. Giancarlo Parati Presidente Fondazione SII

I rifugi coinvolti. Domenica 29 luglio Città di Mantova (Località Garstelet, Gressoney-La-Trinité – AO) – Teodulo (Località Breuil Cervinia, Valtournenche – AO) Sezione CAI di Torino – Torino (Località Courmayeur – AO) Sezione CAI di Torino – Saletta Comunale PILA 2000 (Località Pila Gressan – AO) – Città di Chivasso (Località Colle del Nivolet, Ceresole Reale – TO) – Bolzano al Monte Pez (Località Fiè allo Scilar – BZ) Sezione CAI di Bolzano – Franz Kostner al Vallon (Località Vallor, Corvara – BZ) Sezione CAI di Bolzano – Segantini (Località Malga Vallina d’Amola, Val Rendena, Giustino – TN) – Vioz Mantova (Località Peio – Val di Sole – TN) – Berti (Località Vallon Popera, Comelico Superiore, Casamazzagno – BL) – Gherardi (Località Pizzino,Val Taleggio – BG) Sezione CAI di Bergamo – Albani (Località Colere, Valle di Scalve – BG) Sezione CAI di Bergamo – Franchetti (Località Prati di Tivo, Pietracamela, Gran Sasso – TE) Sezione CAI di Roma – Duca Degli Abruzzi (Località Campo Imperatore, Gran Sasso – AQ) Sezione CAI di Roma

Domenica 12 agosto Casati (Località Passo Cevedale, Valfurva – SO)

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