A che età l’alpinista diventa giovane

Nell’idillio dell’isola di Tavolara, in Sardegna, Alessandro Gogna (che mentre scriviamo queste note oggi, domenica 29 luglio 2018, compie 72 magnifici anni) ha consegnato il 28 maggio alla storia dell’alpinismo e al suo personale album di famiglia una nuova via su roccia. L’itinerario sulla parete nord est ha una particolarità importante: è dedicato a Guya, sua amatissima consorte. Non si dice però soddisfatto Gogna, profeta dell’alpinismo di ricerca, brillante scrittore, coraggioso editore, intrepido ambientalista, affascinante conferenziere, blogger e guru, ecc. Nel suo blog ha raccontato recentemente che per un attimo, durante la scalata della via Guya, ha temuto per la sua incolumità. Improvvisamente un appiglio si è staccato e il grande Alessandro ha perso l’equilibrio. “La corda che ho sulla schiena”, è il suo racconto, “ha certamente attutito la caduta, ma la fortuna che ho avuto di non atterrare su nulla di aguzzo è stata a dir poco miracolosa. Nessuna ferita, neppure un’escoriazione. Sono illeso ma scosso”. Giuliano Stengel che è stato testimone dell’episodio non è però disposto a dargli peso e spiega: “Non più giovane, anche se con poco allenamento e con qualche mancamento fisico – come dice lui – , Gogna è sempre una leggenda dell’alpinismo e il talento si vede”.

Arthur Rubinstein (1887-1982). L’artrosi non ha fermato le sue magiche mani. Nella foto in alto Alessandro Gogna impegnato a 72 anni in un traverso all’isola di Tavolara.

Forse Alessandro Gogna ha ragione. Alla sua non più tenera età si può essere persa quella capacità di reazione che quando si è nel pieno delle forze  evita quasi sempre guai peggiori, ma che piano piano tende ad attenuarsi o a svanire per una legge che tutti ci tocca. Così la sua mente ora riscopre la paura. Ed è proprio lui ad ammetterlo con una schiettezza che sorprende! Un incantesimo sembra essersi dunque spezzato? Stupisce, conoscendo la sua filosofia e la sua serena visione del mondo, sentirgli dire che ora lo inquietano gli ambienti verticali e selvaggi, quegli scenari che per tanto tempo gli sono stati familiari e in cui si è aggirato guardingo cogliendo grandissimi successi. Forse è uno stato d’animo passeggero, non è detto. E poi Gogna è un uomo pieno di risorse e di fantasia, un vero artista. Non è forse vero che l’alpinismo è nobile come un lavoro, bello come un’arte? Invecchiando, a Picasso è forse venuta meno l’ispirazione? A 75 anni, con problemi alla vista, il maestro dipinse “Le 10 donne di Algeri”, un favoloso harem. “Si diventa giovani a 60 anni. Sfortunatamente è troppo tardi”, fu il suo commento. E che dire del leggendario pianista Arthur Rubinstein che, ormai novantenne, ancora eseguiva alla tastiera gli incantevoli Notturni di Chopin non senza aver prima mostrato al pubblico, per farsi perdonare le eventuali carenze nell’esecuzione, le mani martoriate dall’artrosi?

Riccardo Cassin (1909-2019) fu attivo come scalatore fino alla tarda età.

Come non ricordare infine il grande Riccardo Cassin? Alla soglia degli ottanta ripeté, sia pure da secondo di cordata, la sua favolosa via del ’37 alla nord est del Badile lasciandoci un monito in dialetto lecchese: quel “Mai mula'”, mai mollare, che Gogna, discepolo dell’intramontabile Cassin, non può che fare suo. (Ser)

PS. Tranquilli però. E’ sempre un Gogna in gran forma quello che ci intrattiene nelle sue affollate conferenze. Sabato 14 luglio al Rifugio Gilberti Soravito, davanti a una folla di appassionati, Gogna ha dialogato con Luciano Santin raccontando i riflessi del 1968 nel mondo alpinistico, argomento affrontato anche da Reinhold Messner (che nel ’68 scrisse “L’assassinio dell’impossibile”) all’ultimo Trento Film Festival. L’incontro si intitolava “Ce n’est qu’un debut”, prendendo in prestito il celebre slogan del ’68 francese. Ma certo, l’importante è cominciare o (ri)cominciare, al resto ci pensa il destino. Auguri Alessandro, e stai sereno.

 

 

One thought on “A che età l’alpinista diventa giovane

  • 30/07/2018 at 10:38
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    Non potevi scegliere migliori esempi … Gogna, profeta dell’alpinismo di ricerca, brillante scrittore, coraggioso editore, intrepido ambientalista, affascinante conferenziere, blogger e guru, ecc.

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