Macugnaga piange Oberto

Monte Rosa in lutto: nella natia Macugnaga se ne è andato Giuseppe Oberto come è stato annunciato il 6 agosto 2018, lo stesso giorno in cui sessant’anni prima, nel 1958, la storica spedizione del Club Alpino Italiano di cui l’illustre guida alpina fece parte mandò Walter Bonatti e Carlo Mauri per la prima volta in vetta al Gasherbrum IV, 7925 m, nel Karakorum (Pakistan). Classe 1923, guida alpina emerita e Cavaliere della Repubblica, Oberto era l’ultimo dei conquistatori della “montagna scintillante”. Era figlio di Gaspare Oberto, guida alpina e imprendibile contrabbandiere. Diventò “portatore” nel 1948 e poi per merito, senza fare ulteriori esami, fu nominato Guida Alpina. Nel suo curriculum figurano 17 salite alla Dufour, 6 volte sulla Nordend per la via Brioschi, record di salita sulla Via dei Francesi, oltre a numerose ascensioni su molte altre montagne.

In questo libro della Fondazione Monti vita e imprese di Giuseppe Oberto (1923-2018).

Una monografia ripercorre, assieme a tutta la vita di Oberto, l’esperienza del Gasherbrum IV con Riccardo Cassin, Walter Bonatti, Bepi De Francesch, Toni Gobbi, Fosco Maraini, Carlo “Bigio” Mauri, e Donato Zeni. “Giuseppe Oberto, un Walser Guida Alpina, la storia di Treijerli”, questo il titolo, è stato pubblicato dalla Fondazione Arch. Enrico Monti, e realizzato da un gruppo di amici coordinati dal professor Luigi Zanzi e da Beba Schranz. Coautori sono Teresio Valsesia, Giberto Carnevali e Piero Sandonini. Nelle 150 pagine rivivono le ascensioni di Oberto compiute sul Rosa, su altre cime alpine e nel lontano Karakorum, raccontate con la semplicità e la riservatezza che hanno sempre contraddistinto questo “walser, guida alpina”. Dalle pagine del libro emergono le sue eccezionali qualità tecniche e umane, forgiate da una vita dura, fatta di sacrifici e di lavoro, tutta dedicata alla montagna e alla famiglia.

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