Maldive in stile alpino

Il Corriere della Sera del 1° agosto 2018 finge di stupirsi che nelle Dolomiti il Lago di Landro nei pressi di Cortina d’Ampezzo nella stagione calda diventi una spiaggia accontentando così tutti quei turisti che d’estate sognano, in carenza di mare, una montagna balneabile. Massimo Spampani, autore dell’articolo, ci mette a sua volta una parolina a proposito di quelli che se ne infischiano della calura (è estate dopotutto) e vanno in montagna per il gusto sadico di camminare. “Le gite in montagna sotto il sole a picco”, osserva Spampani, “pongono qualche problema e ansimare in salita non è consigliabile: meglio mettere i piedi a mollo nei torrenti freschi (come sul Boite a nord di Cortina, altra spiaggia in catalogo) e nei laghetti disseminati qua e là”. Sarà. Si può comunque assicurare che il caldo in quota è assai più sopportabile di quello in città o in pianura, vista la scarsa umidità dell’aria e la grande escursione termica: oltre i 30 gradi di giorno, ma di notte, quando le temperature calano anche a 16-18 gradi, si dorme sotto il piumino.

Slackline sul Frigido nei pressi di Massa. In alto piccoli bagnanti nelle fresche dolci acque che scendono dalle Apuane. Ph. Serafin/MountCity

Di laghi e laghetti facilmente utilizzabili per goduriose balneazioni sono piene le Alpi e perfino gli Appennini. Nel Canton Ticino, a pochi chilometri da Milano, la valle Verzasca si presenta  ai visitatori “come le Maldive”, tra tuffi, natura e acqua cristallina. Se ne è parlato parecchio nell’estate 2017 dopo la pubblicazione di un video virale che ne ha diffuso la bellezza. I giornali hanno riferito che il “Ponte dei salti” di Lavertezzo è stato preso d’assalto in agosto da una folla di bagnanti provenienti dal milanese. Di sicuro sarà così anche in questa torrida estate.

Bagnanti sul Toce, nel giardino glaciale di Verampio. Ph. Serafin/MountCity

Ma tuffi (con cautela), natura e acqua cristallina a due ore da Milano li offre anche il torrente Toce nell’Ossola che nei pressi di Baceno, in Valle Antigorio, attraversa un cosiddetto giardino glaciale. Qui è infatti possibile osservare l’affioramento dell’Elemento zero, l’elemento tettonico più profondo conosciuto delle Alpi, un tassello di storia geologica delle Alpi. Fuori dagli interessi dei bagnanti milanesi è invece il Frigido in provincia di Massa che frigido risulta di nome e di fatto. L’acqua che scende dalle Apuane vi forma cristalline pozze in cui tuffarsi. E pazienza se gli abitanti del posto per migliorare la “tenuta” delle dighe improvvisate vi hanno aggiunto poco estetici teli di plastica. Si spera che con la fine della stagione balneare i teli vengano rimossi. Ma intanto che entusiasmanti, frigide nuotate nel Frigido! (Ser)

Le sponde del lago di Landro  in un servizio del Corriere della Sera (ph. M. Spampani).

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