Achtung ciclisti!

“Impressionante” viene definita sull’Alto Adige del 9 agosto 2018 la serie d’incidenti sulle piste per ciclisti che, in mezzo alla foresta, scendono dalla Plose verso Eores. Un’iniziativa, questo intrico di piste, degli impiantisti di Bressanone ai quali non sembra vero di poter sfruttare i mezzi di risalita d’estate mettendoli a disposizione dei ciclisti per la pratica tutt’altro che innocua del downhill. Il fatto è che il soccorso dei frequenti infortunati richiede il sistematico intervento, sempre difficoltoso, degli uomini del Soccorso alpino costretti a partire da Bressanone e che impiegano una media di 40 minuti. “Il tragitto da compiere è molto lungo e impegnativo”, dice Karl Vallazza capo della sezione Cnsas di Bressanone. “È ora di trovare una soluzione che possa agevolare il nostro lavoro”.

Così il quotidiano “Alto Adige” documenta le discese mozzafiato dalla Plose.

Vallazza dice che la media degli incidenti è di uno alla settimana. “Chi scende in sella alla bici si lascia prendere dall’entusiasmo e spesso esagera. Qualcuno ha proposto una specie di soccorso piste in versione estiva con gli uomini del Cnsas che potrebbero fare servizio lungo la pista in modo da essere pronti in caso di incidente”.

Per complicare le cose, sempre più numerosi sono i ciclisti dotati di potenti led luminosi che affrontano i pendii nel cuor della notte. Nel parco naturale di Campo dei Fiori, a Varese, non è raro incontrarne in un patetico fuggi fuggi da parte dei timidi caprioli che popolano la boscaglia. A Feltre l’associazione Feltreinbici propone uscite serali suggestivamente chiamate “Biciclettando sotto le stelle”. Caprioli e cervi sono stati avvisati? Viene in mente che sui sentieri Grande Randonnée francesi compaiono da tempo cartelli che invitano a fare attenzione ai ciclisti: come se si trattasse di calamità naturali, come se fossero degli extraterrestri capitati chissà da dove! (Ser)

Commenta la notizia.