Parte la crociata anti-Cortina

La montagna unisce? Con questo slogan piuttosto azzardato il Cai celebrò il suo centocinquantennale nel 2013. Oggi basta leggere un “taglio basso” della Stampa del 20 agosto 2018 per rendersi conto che di veleno sulle nostre montagne nel viene quotidinamente sparso in abbondanza, altro che unirle! “Da Pragelato la crociata anti-Cortina” è il combattivo titolo della Stampa. E più sotto: “Convinciamo il Coni a estrometterli”. Si riferisce alla raccolta di firme di un comitato di residenti e turisti della località alpina piemontese perché il Coni assegni a Pragelato e non a Cortina d’Ampezzo le candidature per le discipline del Salto e della Combinata nordica alle Olimpiadi del 2026. Come noto, il Coni ha recentemente deciso di lanciare una tripla e complessa candidatura ai Giochi Cortina-Milano-Torino. Peccato che la grillina sindaca di Torino abbia in via prioritaria annunciato un secco no a Milano da parte di Torino. Come se Milano, mountcity per eccellenza, non sapesse nemmeno dove stanno di casa le montagne. Come se lo sapessero soltanto gli amministratori della città sabauda che alle Olimpiadi 2006 offrirono prove non proprio brillanti, campioni olimpici soprattutto nell’accumulare debiti. (Ser)

Il trampolino a Pragelato (ph. La Stampa) e, in alto, le Tofane a Cortina (ph. Serafin/MountCity)

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