Passo dopo passo lungo i fronti della Grande Guerra

Un cammino della memoria, cent’anni dopo, lungo tutto il fronte della Grande Guerra
: è questo il tema del libro di Giacomo Bornancini e Nicola Cozzio
 (Curcu &Genovese 18 euro) “Ta Pum, dallo Stelvio al mare” che viene presentato sabato 8 settembre 2018 alle ore 18 alla Libreria Grossi di Domodossola. Il Progetto Ta Pum prende il nome dal rumore del colpo di fucile ed è anche il titolo di una struggente canzone degli Alpini. Ta Pum in questo caso è un cammino di oltre 1.800 km, suddiviso in due percorsi, uno alpinistico e uno escursionistico, che collega i luoghi la cui storia è legata ai momenti più significativi della prima Guerra mondiale. In particolare gli alpinisti della missione Ta-Pum, nell’estate del 2014, hanno percorso oltre duemila chilometri e asceso oltre 90mila metri di dislivello, spostandosi dallo Stelvio al mare Adriatico, seguendo la linea dei cinque fronti di guerra (Stelvio-Adamello-Giudicarie, Cadore, Carnia, Fronte Giulia).

“Abbiamo cercato di ripercorrere il fronte italo austriaco così come era nel 1915”, spiegano gli autori. In alto il Col di Lana, teatro di sanguinosi combattimenti.

Quattro le regioni attraversate – Lombardia, Trentino-Alto, Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia – e decine le Province e i Comuni coinvolti in questo percorso dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico.
Il progetto che vede, tra gli altri, il patrocinio del Parlamento Europeo, dell’Associazione Nazionale Alpini, della Croce Nera Austriaca, dei Comuni attraversati dal cammino, è adesso in attesa del riconoscimento del Cammino della Memoria quale Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.
 Dal percorso alpinistico, camminato interamente in particolare da Cozzio e Bornancini, nasce il libro-guida edito da Curcu & Genovese sotto l’egida
 dell’associazione Ta Pum alla quale aderiscono originariamente l’Associazione l’Uomo Libero, ideatrice del progetto, l’Associazione degli Accompagnatori di Media Montagna del Trentino e l’Ufficio Stampa del CNR.

Gli autori definiscono il progetto molto ambizioso, ideato per unire la passione per la storia a una grande “randonnée” attraverso le Alpi. “Nella tarda estate del 2014”, raccontano, “siamo partiti dal lago di Cancano (Bormio) e dopo 54 giorni di cammino e di cime siamo arrivati a Trieste, concludendo il nostro progetto. Durante la nostra spedizione, a Levico, il nostro team si è allargato con l’arrivo di Gabriel Perenzoni che ha concluso con noi il cammino e Gessica Spagnolli che ci ha accompagnato per alcune tappe. Abbiamo cercato di ripercorrere interamente tutto il fronte italo austriaco così come era nel 1915. Siamo consapevoli di aver giocoforza tralasciato alcuni luoghi importanti per gli eventi storici e bellici ma la nostra logica di partenza era di tracciare una linea coerente, storica ed escursionistica da Livigno a Trieste, e le scelte non sono state sempre facili.

Il percorso integrale è piuttosto impegnativo. Sono 110 le cime concatenate. Un’immersione totale nella storia e nella maestosità delle Alpi. È in via di costituzione un Comitato scientifico che sosterrà Ta Pum in vista dell’iter di riconoscimento del Cammino della Memoria come Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.

Per info: libreria.grossi@libero.it

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