Turismo in montagna, un documento dei medici

Il turismo in montagna sta nettamente aumentando negli ultimi anni e le motivazioni sono sicuramente numerose come ad esempio l’aumento delle temperature estive o il timore degli attentati nelle città di arte. L’incremento dei turisti è stato osservato soprattutto d’estate, con variazioni tra il 7 e il 20% secondo le destinazioni alpine. In base a queste evidenze la Società Italiana di Medicina di Montagna organizza il 13 ottobre 2018 presso la Fiera di Bergamo, in occasione della Fiera della Montagna, il XX Convegno Nazionale in collaborazione con la Società Italiana di Medicina di Viaggi.

Importante è tenere la pressione sotto controllo…

Si annuncia una giornata ricca d’interventi riguardanti le buone pratiche mediche in caso di soggetti sani o con patologie croniche. Grazie alla partecipazione dei componenti della Società Italiana di Medicina dei Viaggi (dott Alberto Tomasi , Presidente della Società Italiana di medicina dei Viaggi; dott.ssa Beltrame Anna e dott Andrea Rossanese) vengono affrontati argomenti fondamentali riguardanti la medicina dei viaggiatori sia in Italia sia all’estero. Annunciata anche la presenza del prof Gianfranco Parati (Direttore del Dipartimento Cardio-Neuro-Metabolico di Auxologico San Luca, IRCCS Istituto Auxologico Italiano) per riferire sulle raccomandazioni per i soggetti affetti patologie cardiovascolari che frequentano la montagna. A presentare la lezione magistrale del prof Parati sarà il prof Claudio Ferri (Direttore della divisione di Medicina Interna e Nefrologia, Università dell’Aquila e Presidente della Società Italiana di Ipertensione) per sottolineare l’importanza della gestione ad esempio del paziente iperteso in quota.

Grazie alla partecipazione del dottor Guido Giardini (Direttore SC di Neurologia e Stroke Unit; Responsabile Centro di Medicina e Neurologia di Montagna Ospedale Regionale “U. Parini”- USL della Valle d’Aosta) e del dottor Paolo Pischiutti (Direzione area promozione e salute Regione Friuli ), verrà analizzata la funzione degli ambulatori di Medicina di Montagna che al momento sono presenti solo in regione Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia.

La giornata scientifica è caratterizzata anche da un gruppi di lavoro per la stesura di documento congiunto sulle indicazioni per il turismo in montagna. Il 13 ottobre alle ore 21, presso il Palamonti a Bergamo, la SIMeM in collaborazione con Il CAI Bergamo è stata organizzata una serata gratuita, aperta al pubblico con Maurizio Folini, guida alpina, maestro di sci e pilota di elicottero, specializzato nei lavori aerei e, soprattutto, nei soccorsi in alta quota nelle Alpi e in Nepal. Nel corso della serata viene proiettato il film “Solo in volo” di Luca Maspes, che parla di Luigi Bombardieri, personaggio del CAI Sondrio, che tra i primi ha pensato al soccorso in montagna con l’elicottero, e della straordinaria attività di soccorso aereo di Folini in Himalaya.

One thought on “Turismo in montagna, un documento dei medici

  • 13/09/2018 at 10:05
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    Sono stato tratto in inganno dal titolo! Quindo ho aperto la pagina WEB ed ho visto LA MOTRICE A CARBONE ho immaginato che I MEDICI AVESSERO PRESO POSIZIONE CONTRO L’INVASIONE A SCOPO DI LUCRO DI QUESTI TRENI IN MONTAGNA. Invece si parla di un convegno di medici,senz’altro importante. Però questi treni in montagna NESSUNO LI FERMA PIÙ?

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