Buco del Piombo, le vere ragioni della chiusura

Nel riferire sulla chiusura ai visitatori dell’affascinante Buco del Piombo nei Triangolo Lariano, mountcity ha voluto ribadire qualche giorno fa che quando non si è in grado di mettere in sicurezza un sito destinato per la sua bellezza a diventare un’attrazione turistica sarebbe corretto rinunciare a concedere permessi per non esporre a possibili pericoli famiglie con bambini come purtroppo è successo nel Pollino. E questo è stato fatto correttamente (a nostro avviso) dal Comune di Erba. Il fatto che gli alpinisti vi bazzichino appesi alle pareti come pipistrelli non sembra una garanzia. Di diverso parere è però lo scrittore Emilio Magni, appassionato conoscitore di questi luoghi. Volentieri pubblichiamo questo suo scritto di cui gli siamo grati.

La roccia è solida, come ben sanno gli alpinisti…

La storia del Buco del Piombo chiuso non è proprio così come è stata riferita da mountcity.it. E’ vero, ci sono stati motivi di sicurezza in quanto erano caduti alcuni massi proprio sulla scala di accesso alla grotta. Ma si tratta di una sola parte della roccia, tutto il resto dell’antro è solido come hanno dimostrato Graziano Bianchi e i suoi compagni di cordata 40-50 anni fa compiendo la grande impresa di percorrere tutto il tetto dell’antro. L’impresa è stata ripetuta e continua a essere ripresa da grandi scalatori come Schiera, Pedeferri, Bernasconi e altri (arrivano anche gli americani) che hanno fatto del Buco del Piombo un luogo di grande interesse alpinistico finito su tutte le più importanti riviste di alpinismo del mondo.

Tutti confermano che la roccia è solida, a parte una piccola parte sul lato Sud dell’antro. L’ordinanza di chiusura risale ad almeno otto anni fa. La firmò il sindaco precedente all’attuale che ha confermato. La realtà però è un’altra e legata a un totale disaccordo tra il Comune e il proprietario dell’area in cui si apre il grande antro.

Da sempre pesa sul Buco del Piombo una totale confusione. Alcuni sostengono che l’area di accesso è privata, altri invece, che essendo una caverna, è demaniale. Nessuno si prende la responsabilità di gestire l’attività della grotta per visite turistiche anche perché l’organizzazione della gestione appare assai difficile. Per qualche anno ci pensarono i volontari del Cai e dello Speleo Cai Erba. Poi però il capo, il grande speleologo Marco Bomman è morto e non si è più trovato un clan disposto a organizzare le visite guidate e assicurare altre attività.

E’ del tutto ridicolo collegare el “Bus del Piumb” con la gravina del Pollino dove si è verificata l’improvvisa grande piena con i conseguenti morti. Nel Buco del Piombo, anche quando si scatenano giornate continue di pioggia, il corso d’acqua, da secoli, da millenni (qui vi hanno abitato comunità anche durante il Medio Evo) non dirompe mai minaccioso: solo qualche contenuta piena.

Emilio Magni

Nella foto in alto l’ingresso del Buco del Piombo in una vecchia cartolina.

One thought on “Buco del Piombo, le vere ragioni della chiusura

  • 14/09/2018 at 15:28
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    …Tutti confermano che la roccia è solida, a parte una piccola parte sul lato Sud dell’antro… Quindi, LA PICCOLA PARTE DI ROCCIA SUL LATO SUD DELL’INGRESSO E’ PERICOLOSA O NO! IL DISACCORDO FRA COMUNE E PROPRIETARIO CHE ALLE PERSONE FREGA NIENTE, CREANO PERICOLO PER CHI LA FREQUENTA?

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