Se il pastore è donna

Sono sempre più numerose, dalle Alpi alla Barbagia, le donne che scelgono di occuparsi di pastorizia. Sono laureate, usano i social e le chat e soprattutto hanno innovato l’intera filiera del latte e della carne. “Fiabesche, ancestrali, mitiche, telluriche” le descrive Donata Marazzo sul Sole 24 Ore di domenica 9 settembre 2018 nell’articolo intitolato “Se il pastore è donna”, prendendo spunto dal film realizzato da Anna Kauber, regista, scrittrice e paesaggista che ha raccolto più di cento storie inedite di giovanissime e di ultracentenarie. Queste donne abitano i pascoli delle Alpi e le vallate dell’Aspromonte, ma anche le foreste costiere. Mantengono e migliorano la forma del paesaggio, la biodiversità e le razze in estinzione, in Valchiusella come sugli altipiani di Arcinazzo, fra le montagne del Pollino come nella Barbagia sarda.

La regista Anna Kauber. In alto una delle donne pastore da lei raccontate nel film “In questo mondo” che sarà in dicembre nelle sale.

E’ stato un tour di due anni quello di Anna Kauber, da Nord a Sud, un viaggio di 17 mila chilometri. Le sue storie ora sono un film realizzato grazie a una riuscita campagna di crowdfunding. S’intitola “In questo mondo” e sarà nelle sale a dicembre prodotto da Solares Fondazione delle Arti, con il montaggio di Esmeralda Calabria. “Con le loro solide conoscenze, sia teoriche che scientifiche, sui processi lavorativi e di trasformazione, le nuove pastore”, spiega la Kauber, “queste donne sono capaci di elaborare originali strategie di innovazione e, conseguentemente, nuove economie in tutte le fasi della filiera del latte e della carne. Ma anche della trasformazione della lana, ripensata come risorsa”.

La presentazione del film in un articolo sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

Una curiosità. Tra le pastore si ritroverà nel film una vecchia conoscenza di mountcity.it: l’eritrea Agitu Ideo Gudeta, nota nelle montagne trentine come la “Regina delle capre felici”. E’ la pastora che ha denunciato giorni fa le aggressioni e le minacce di morte ricevute dal suo vicino (l’Italia ha reagito con indignazione manifestandole grande solidarietà).

Con il gregge per scelta, dalle Alpi alla Barbagia.

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