Prima che le foglie cadano

Lungo i sentieri per ammirare la straordinaria muta autunnale dei boschi di aceri, betulle, querce, faggi, ciliegi: uno show chiamato “foliage” che negli States e non solo da quelle parti muove l’industria del turismo. Ogni giorno il New York Times, nella pagina del meteo, ha una sezione dedicata allo spettacolo del Northeast Foliage. Per osservare lo splendore autunnale delle foreste del New England le agenzie turistiche offrono percorsi di trekking, gite in treno, appostamenti fotografici. Per fortuna non occorre andare negli Stati Uniti per godere di tali suggestioni: Alpi e Appennini traboccano di “foliage”.

Un libro da…s-fogliare. Nella foto in alto autunno al monte Gradiccioli, nel Canton Ticino (ph. Serafin/MountCity)

Raffaello Cortina Editore annuncia con grande tempismo il libro “Foliage” (Vagabondare in autunno) di Duccio Demetrio che ha insegnato Filosofia dell’educazione all’Università di Milano-Bicocca, ha fondato e dirige la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e l’Accademia del Silenzio. Il motivo conduttore del libro è rappresentato dai temi filosofici della caducità e della fugacità. Il termine foliage, spiega Demetrio, invita a vagabondare alla ricerca del trascolorare delle foglie in sfumature pregne di solarità, ad ammirarle concedendosi tempo. Inseguire i foliage, frugarne tra gli alberi le manifestazioni, attenua i timori dell’inverno che incombe. Vagabondare in autunno nei boschi, in pianura, in montagna, sulle colline, offre momenti di grande bellezza e consolazione. Un libro insomma da s-fogliare magari a passeggio in un bosco di faggi, con nelle orecchie la voce di Yves Montand che canta “Les feuilles mortes”.

Che l’ingresso nell’autunno sia l’occasione per viaggi e passeggiate spettacolari, sagre e safari fotografici ce lo spiega, sul Sole 24 Ore dell’8 ottobre 2018, un ampio servizio che invita per l’occasione a riflettere sulla metamorfosi della vita. “È la natura luna park”, si legge, “spazio ricreativo più che riflessivo…La concentrazione urbana va di pari passo con stili di vita al chiuso, luce e schermi artificiali, e rende esotico persino passeggiare all’aria aperta su un sentiero inondato di foglie e colori”. Come sarebbe a dire persino? Di esotismo si tratta, di quello che l’antropologo Annibale Salsa definisce “esotismo di prossimità” e che i nostri nonni e bisnonni iniziarono a conoscere agli albori del secolo scorso, basta vedere le bellissime foto che Silvio Saglio scattava durante le gite domenicali della Società Escursionisti Milanesi sulle caserecce prealpi lombarde.

Resta il fatto che, in ottobre, la conformazione alpina e la varietà botanica dell’Oasi Zegna (vedere sito) in Piemonte è un luogo ideale per assistere a questo meraviglioso spettacolo della natura. E qui alla trasformazione del paesaggio con il fogliame degli alberi che cambia tonalità, prima di cadere, sono dedicati quattro weekend speciali per tutta la famiglia. Al centro delle giornate, le passeggiate con le guide naturalistiche: facili percorsi di circa due ore tra i colori, adatti anche ai bambini e aperti agli amici a quattro zampe, nelle faggete del Bosco del Sorriso o tra i castagni che circondano i Santuari Madonna della Brughiera e della Novareia. I fortunati mortali che dispongono di adeguate risorse finanziarie si possono comunque spingere più in là, fino al Canada o al New England per effettuare una caleidoscopica anche se costosa immersione fra caducifoglie spettacolari: i Fall Foliage Tour laggiù proliferano, c’è solo l’imbarazzo di decidere quale itinerario prenotare e con quale operatore.

A proposito, sempre dal Sole 24 Ore si apprende che un esteta assoluto come lo stilista Karl Lagerfeld, alla presentazione della collezione autunno-inverno ha riempito il Grand Palais parigino di migliaia di foglie secche, un tappeto musicale colorato sopra cui camminavano le modelle: il fruscio degli abiti e quello dei passi erano tutt’uno. (Ser)

Per saperne di più sui week end dedicati al foliage:

http://www.gboropa.it

Vagabondare in autunno nei boschi, in pianura, in montagna, sulle colline, offre momenti di grande bellezza e consolazione… (ph. Serafin/MountCity)

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