In moto nel bosco, 2000 euro di multa

Buon segno. Si moltiplicano le segnalazioni (sui giornali locali) delle multe salate ai centauri sorpresi mentre fanno motocross nei boschi. Sul Sas dlas Dodesc, area protetta nella valle di Antersasc in Alta Badia, ai motociclisti è stata comminata in ottobre una sanzione amministrativa per aver contravvenuto al divieto di circolazione nelle aree protette e per il rumore causato. Ne dà notizia l’Alto Adige del 6 ottobre 2018. Il direttore dell’Ispettorato forestale di Brunico Silvester Regele ha comunicato che l’intervento ha visto impegnati i forestali affiancati dai carabinieri della val Badia. “Nonostante la presenza dei divieti”, spiega Regele, “è frequente la presenza di persone che praticano motocross all’interno dei boschi e sugli alpeggi. Con le loro moto arrecano danni e producono inquinamento acustico e dell’aria in aree particolarmente sensibili, disturbando la selvaggina e gli escursionisti”. Il divieto di transito ai veicoli a motore non autorizzati è previsto dalle norme sulla circolazione in territorio sottoposto a vincolo idrogeologico o di tutela paesaggistica, il tutto sulla base della legge provinciale 10/1990. I carabinieri forestali (siano lodati) nella zona speciale di conservazione Deiva – Bracco – Pietra di Vasca – Mola, nel comune di Castiglione Chiavarese (Genova) in nove mesi hanno invece sanzionato motociclisti da trial per un totale di 16 mila euro di multe. La zona speciale di conservazione è un’area naturale soggetta a particolare tutela al cui interno è vietato il transito dei fuoristrada. La sanzione è di 2 mila euro. La notizia è stata diffusa dall’Ansa.

One thought on “In moto nel bosco, 2000 euro di multa

  • 26/10/2018 at 14:43
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    “Basta moto sui sentieri!” è l’esclamazione di Luca Rota nel suo blog, apprezzabile grido di dolore di uno scrittore che si definisce un grande appassionato di “vagabondaggi” in natura e cultore delle relative tematiche culturali. Si raccomanda vivamente la lettura di questo suo post: e non solo perché Rota fa esplicito riferimento alla notizia delle multe salate ai motociclisti trasgressori apparsa in mountcity.it (una citazione che ci procura un’enorme soddisfazione), ma perché le sue amare iflessioni sull’insanabile piaga dei piloti fuoristrada liberi di andare dove vogliono vengono ampiamente condivise in Facebook come ognuno può verificare.

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