La cultura alimentare, patrimonio delle Alpi

La Cultura alimentare alpina si candida a Patrimonio immateriale Unesco. Sulla piattaforma dedicata www.alpfoodway.eu è possibile votare per sostenerne la candidatura. E’ noto che in molte vallate alpine il forte senso di identità sociale e culturale, oltre che religiosa, si riflette anche sulle tradizioni e sulle abitudini alimentari. Il 4 ottobre a Innsbruck, nell’ambito della conferenza di metà mandato del progetto AlpFoodway, che ha una durata di tre anni (2016-2019), i 14 partner hanno promosso la “Charter of Alpine Food Heritage” a sostegno dell’iniziativa. Tra i partner figurano Regione Autonoma Valle d’Aosta, Regione Lombardia, Comunità Montana della Valle Camonica, Trentino School of Management e la piemontese Associazione Dislivelli. Nei primi due anni del progetto i partner provenienti da 6 nazioni alpine hanno individuato e inventariato assieme alle comunità coinvolte i saperi, le pratiche e i costumi legati al cibo in cui le persone si riconoscono, hanno studiato gli strumenti legali per salvaguardare questo patrimonio e hanno analizzato le pratiche di valorizzazione collettiva di maggior successo.

L’obiettivo è ora di arrivare nel mese di ottobre 2019, al momento della conferenza finale del progetto Alpine Space Alpfoodway, con un dossier completo da poter consegnare alle commissioni Unesco. Per avere maggiori informazioni riguardo al progetto e trovare esempi sulla cultura del cibo delle Alpi, è possibile accedere all’inventario online presente sulla piattaforma www.alpfoodway.eu (la stessa su cui è possibile firmare la candidatura), con oltre 50 schede ottenute sulla base di ricerche antropologiche, sociologiche e storiche condotte con il sostegno e la collaborazione diretta delle comunità locali. AlpFoodway è un progetto internazionale cofinanziato dalla Commissione europea attraverso il programma Interreg Alpine Space, che coinvolge partner di 6 nazioni: Francia, Italia, Svizzera, Austria, Germania e Slovenia. Il progetto coinvolge direttamente o indirettamente 70 milioni di persone che vivono nei 450.000 km2 dell’area alpina (Eusalp).

Info: www.alpfoodway.eu

communication@alpfoodway.eu

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