Leggimontagna 2018, tutti i premiati

Sono state 83 le opere del concorso letterario “Leggimontagna”: 35 per la sezione narrativa, 26 per la saggistica e 22 inediti. Per la sezione narrativa, la prima classificata è stata Michela Piaia con “Il Lobbio” (Sismondi editore), romanzo storico ambientato nel Cadore dell’Ottocento, nel momento del passaggio dall’Austria all’Italia, in uno scenario montano che è quello bellunese e che diviene protagonista di alterne vicende umane in cui i personaggi si muovono alla ricerca di una propria dimensione esistenziale. Sulla trama delle loro vicende si innestano abilmente le diverse realtà storiche e si inserisce la straordinaria e inquieta personalità del Lobbio, che vive “i sentimenti di libertà e grandezza che appartengono solo all’anima e che nessuno potrà mai svelare”. Secondo posto per Marco Albino Ferrari con “La via incantata” (Ponte alle Grazie), rievocazione di un personaggio semidimenticato, l’esploratore italiano Giacomo Bove. Terzo posto a Marco Pozzali con “Le nuvole non aspettano” (ed. Diabasis), un romanzo breve che riesce a mettere assieme le montagne di casa con quelle della Patagonia, sogno per ogni alpinista. Una segnalazione inoltre per il libro di Giuseppe Festa “Cento passi per volare” (Salani), delicata restituzione di un percorso di vita che nel superamento del trauma scopre l’occasione per forgiare la propria identità.

Primo classificato per la saggistica è il libro della Hoepli sui rifugi e i bivacchi

Per la sezione saggistica, primi classificati Roberto Dini, Luca Gibello e Stefano Giroldo, con “Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi. Architettura, storia, paesaggio” (Hoepli). Architettura, storia e paesaggio riuniti in un volume di grandi dimensioni che va ad analizzare il nascere e il divenire di una delle realtà che ormai fanno parte della montagna: quella dei rifugi e dei bivacchi. Il volume racchiude una selezione di oltre 50 strutture sull’intero arco alpino, introdotte da un saggio storico-critico e approfondite attraverso schede monografiche, corredate da un ricco materiale iconografico, in gran parte inedito. Al secondo posto, Mario Casella con “Il peso delle ombre. Racconti veri o false storie?” (Gabriele Capelli), dove l’autore esplora un universo raramente messo in evidenza, quello della menzogna, nei confronti degli altri ma anche verso se stessi. Al terzo posto Franco Brevini con “Simboli della montagna” (Il Mulino) dove vengono affrontate l’iconografia alpina, gli stereotipi e i luoghi comuni.

Tra gli inediti si è imposto Paolo Borsoni con “Breve pellegrinaggio in cielo” (motto Alea) che racconta un incredibile viaggio verso l’Himalaya. Secondo Domenico Flavio Ronzoni con il libro “Le malinconie del rifugista” (motto Semelinanno) che racconta la vita di una coppia che gestisce un rifugio. Terzo classificato Lorenzo Garbarino con “La porta e il cuore (motto Amalia), racconto sospeso tra la restituzione storica e la fantasia sulle tracce di Johan-Jakob Hauswirth, artista bohemien svizzero dell’Ottocento. Premio speciale Unesco” a “Degli antichi sentieri” di Giorgio Madinelli, Andrea Fiorot e Paolo Lorenzi (La Chiusa).

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