“Inchino” di Brunello nella sconvolta foresta dei violini

“La musica di Brunello nella foresta straziata” annuncia l’8 novembre il Corriere delle Alpi nel dare notizia che il grande violoncellista sarà domenica 11 novembre, in forma strettamente privata, a Paneveggio con gli orchestrali di Villa Lobos per un “inchino” alla natura ferita. “Occorre fare pace con la natura”, spiega il musicista da anni impegnato nell’iniziativa dei “Suoni delle Dolomiti”, “per ammettere che è più forte di noi e chiederle scusa per la nostra arroganza. Che la offende e, a tratti, la fa adirare. Un gesto, un inchino di fronte a un cimitero di alberi nobilissimi e sonori strappati e sparpagliati”. Brunello ha suonato spesso oltre che sulle cime più belle delle Dolomiti, con l’ingombrante e amato strumento portato su a tracolla, anche in val Saisera, dove giace quel che resta della Foresta dei violini sconvolta dal vento: quella foresta che da mezzo millennio fornisce il sonoro legno degli abeti rossi per costruire strumenti a corda e ad arco.

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