Il Club alpino degli animali

Nel Paese degli Animali nasce un club alpino. Guidati da Bruno l’orso, Leo, Jumbo e Pippo partono per una grande ascensione che ricorderanno a lungo…Esce con il patrocinio del Club Alpino Italiano, edito da Mulatero, “La grande ascensione. Il Club alpino degli animali” (64 pagine, 19 euro) di Graham Clifton Bingham e George Henry Thompson, editing e adattamento di Leonardo Bizzaro e Pietro Crivellaro, contributo nella traduzione di Tiziano Fratus e Ketty Saggiorato. Il volume, la cui prima pubblicazione risale al 1908, viene presentato come la prima edizione italiana del più bel libro per bambini ambientato in montagna.

“Nel mondo incantevole dei bambini, pianeta che non conosce confini tra realtà e fantasia”, spiega Crivellaro nella postfazione, “è normale che gli animali parlino, indossino vestiti e si comportino come gli uomini. In quel mondo magico, rimasto anche nella memoria o celato nell’inconscio di ciascuno di noi, nessuno si stupisce che anche gli animali più temuti della savana e della foresta dell’Africa e dell’Asia abbiano perso la loro naturale indole, per mettersi a vivere come gente ben educata in Europa. O meglio – a giudicare dalle illustrazioni di questa storia di Bingham & Thompson -, per dedicarsi ai passatempi degli inglesi di classe agiata tra fine Ottocento e primi Novecento, verso la fine del lunghissimo regno della regina Vittoria, prima che scoppiasse il cataclisma epocale della Grande Guerra”.

Ecco dunque la grande ascensione guidata da Bruno l’orso, progenitore si può dire di quel re Leonzio che una trentina d’anni dopo sarà il protagonista della “Famosa invasione degli orsi in Sicilia” di Dino Buzzati, anche questa riccamente illustrata per la gioia di bimbi e ragazzi e non solo. “Le storie di Bingham & Thompson”, spiega ancora Crivellaro, “illustrano di solito piacevoli passatempi con occasionali disavventure: viaggi in treno, vacanze al mare per giocare sulla spiaggia, nuotare, andare in barca, fare canottaggio, gite in campagna per il pic-nic, tour sul continente per navigare lungo il Reno, la scalata sulle Alpi e perfino esperimenti di volo in aeroplano…L’opera che creò il clima adatto per proporre gli animali esotici della foresta umanizzati per l’infanzia inglese d’inizio Novecento furono certo i due ‘Libri della giungla’ di Rudyard Kipling (1892-96), nato in India nel 1865, che già nel 1907 verrà coronato dal premio Nobel. Oltretutto le figure chiave degli animali di Kipling verranno riprese proprio allora nel fortunato progetto pedagogico dello scoutismo, fondato dal veterano delle guerre coloniali Robert Baden-Powell”. (Ser)

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