Nuove sinergie tra cultura e ambiente: il Bivacco Pasqualetti in Valpelline

Il 10 settembre scorso il nuovo bivacco Luca Pasqualetti è stato installato sulla splendida cresta del Morion, in Valpelline. Ne ha dato immediatamente notizia, come si usa in era social, la pagina Facebook di Cantieri d’Alta Quota, la fucina culturale con sede a Torino che si occupa di approfondire storia tecnica e attualità di rifugi e bivacchi. I progettisti, Stefano Girodo e Roberto Dini, che hanno seguito passo passo la realizzazione e la messa in opera di questo nuovo gioiellino d’alta quota, sono membri fondatori dell’associazione oltre che entrambi ricercatori presso la facoltà di architettura del Politecnico di Torino, e hanno fatto della ricerca legata al design e alla tecnologia di queste strutture una vera e propria ragione di vita.

In un ampio resoconto/relazione tecnica a disposizione degli interessati al piede di questo articolo, accompagnato da una straordinaria carrellata fotografica che Stefano e Roberto hanno inviato alla redazione di Mountcity, è raccontato dettagliatamente il complesso percorso che ha portato alla realizzazione di questo bivacco sulla cresta del Morion in Valpelline (Valle d’Aosta), nato da un’idea delle guide alpine locali Espri Sarvadzo (“Spirito Selvaggio” in dialetto locale).

Lungo la catena – secondo quanto premesso in relazione –  si sviluppano itinerari davvero notevoli ma sostanzialmente “dimenticati”, come ad esempio la lunga traversata che dal colle del Mont Gelé conduce al Monte Berrio. L’intento del progetto è la riscoperta di questi luoghi, migliorandone la fruibilità alpinistica: una struttura minimale come il bivacco, collocata in un luogo remoto e dal difficile accesso, è concepita proprio per incentivare un alpinismo di nicchia, interessato al fascino dei luoghi selvaggi e solitari della Valpelline, consapevole dell’impegno e del rispetto che richiede l’alta quota.

Tramite l’associazione culturale Cantieri d’Alta Quota, l’iniziativa delle guide ha incontrato il desiderio dei coniugi Pasqualetti di Cascina (Pisa), di dedicare un bivacco al figlio Luca, grande amante della montagna, tristemente scomparso sulle Alpi Apuane nel maggio del 2014. A supporto dell’operazione, durante la primavera 2017 è stata fondata fondata l’associazione di volontariato Montagna Sarvadza, che ha come scopo statutario “la valorizzazione e la tutela dell’ambiente montano locale attraverso la consapevolezza della stretta relazione tra uomo e natura, secondo una sinergia tra cultura e ambiente”.

 

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Cliccando QUI è possibile scaricare la relazione completa.

Ricordiamo a tutti i lettori che gli amici di Esprisarvadzo hanno fino all’ultimo cercato fondi per completare le spese di trasporto in quota che per queste operazioni incidono in modo rilevante sui costi di messa in opera.

Chi volesse, può contribuire qui: IT89 G 05034 01201 000000000212

Per informazioni: Guide Alpine Esprisarvadzo / esprisarvadzo@gmail.com

Dettagli e aggiornamenti su: http://www.bivaccomorion.it/

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