Autentico, Attivo, Affascinante. Le tre A del turismo in Piemonte

Un documento d’indirizzo per lo sviluppo turistico regionale è stato presentato a Torino il 28 novembre 2018 in occasione dell’evento conclusivo degli Stati Generali del Turismo. Frutto di un percorso che, nel corso di otto incontri sul territorio svolti in circa otto mesi di lavoro, ha coinvolto oltre 1100 partecipanti tra operatori del settore, dall’ospitalità, alla ristorazione, allo sport, il documento individua i prodotti di punta: outdoor, enogastronomia, cultura e sport. Indispensabile viene giudicato l’impegno di ridisegnare il futuro del turismo in Piemonte, con una visione strategica che, tenendo conto dello sviluppo del sistema turistico locale, permetta di ragionare in una prospettiva di medio-lungo termine.

Ad emergere è innanzitutto il valore aggiunto della “destinazione Piemonte”, la cui identità è riassumibile in base al documento con tre aggettivi: attiva, autentica, affascinante. Rispetto al crescente desiderio di autenticità da parte dei visitatori, infatti, è emersa la capacità di diverse aree del territorio regionale di soddisfare tale domanda: un’offerta fuori dagli schemi e dagli itinerari più battuti e già proposti che fa leva su paesaggi incontaminati, piccoli borghi, castelli, chiese, abbazie e sul patrimonio immateriale legato alle tradizioni la rendono una destinazione di grande fascino. Infine, emerge, indubbiamente, come il Piemonte si possa proporre sul mercato nazionale ed internazionale come una “destinazione attiva”, in grado di offrire numerose proposte di svago e legate all’outdoor e allo sport per ogni stagione e per ogni segmento di turisti.

Un aspetto degli Stati Generali del Turismo riuniti il 28 novembre a Torino.

Il percorso degli Stati Generali del Turismo ha previsto, in particolare, la costituzione di:

  • Un Tavolo Tecnico di Coordinamento degli Stati Generali, composto dai soggetti rappresentanti del sistema turistico regionale pubblico e privato, che rappresenta la struttura di riferimento per la realizzazione degli Stati Generali del Turismo in Piemonte. In particolare, il tavolo è costituito da Unioncamere, UNCEM, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, CNA Piemonte, ANCI Piemonte e, al fine di garantire la dimensione intersettoriale degli Stati Generali, sono stati coinvolti gli Assessorati Regionali all’Agricoltura, ai Trasporti, all’Ambiente, alla Montagna, alle Attività produttive, all’Istruzione, allo Sport, con loro rappresentanti all’interno del Tavolo Tecnico di Coordinamento;
  • Un Tavolo Scientifico degli Stati Generali del Turismo, composto da rappresentanti delle Università piemontesi e da soggetti esperti, individuati nella comunità scientifica nazionale, con il compito di supporto tecnico-scientifico e assistenza al Tavolo Tecnico di Coordinamento, in merito alle fasi di sviluppo del processo partecipato;
  • Tavoli Tecnici Operativi territoriali ai fini dell’organizzazione e della realizzazione degli incontri previsti dal processo partecipato

Obiettivi generali e linee di indirizzo

Sono stati individuati gli ambiti di intervento e gli obiettivi a medio e lungo termine riassumibili in quattro marco-ambiti: crescita sostenibile, regia regionale, formazione e mobilità. Settori fortemente sottolineati nel corso degli appuntamenti degli Stati Generali come punti nodali su cui intervenire per migliorare la competitività della destinazione Piemonte a livello nazionale e internazionale.

Per il futuro, quindi, in base al documento si dovrà lavorare per:

– favorire una crescita sostenibile del turismo, investendo nella conservazione del territorio e del paesaggio e puntando a un turismo attivo ma slow, con proposte a basso impatto ambientale che arrivino anche da partnership pubblico-private

– sviluppare un modello di governance a regia regionale, in particolare per l’implementazione delle azioni di promozione e monitoraggio; si dovrà dunque lavorare per allestire piani di comunicazione e promozione territoriale con cadenza triennale e annuale, il più possibile coordinati anche sul piano grafico, nonché per sviluppare infrastrutture digitali e strumenti di innovazione per le rilevazioni statistiche e di contesto

– promuovere un percorso formativo per gli operatori del turismo, sia in ambito pubblico sia in quello privato, sensibilizzandoli soprattutto sui temi dell’accoglienza e dell’accessibilità, ma anche con azioni rivolte ai residenti per la conoscenza del loro territorio; sarà inoltre promosso un percorso di appuntamenti fra e con gli addetti ai lavori per facilitare la conoscenza reciproca e l’attivazione di collaborazioni e partnership

– promuovere il miglioramento della mobilità, dal trasporto pubblico e privato ai collegamenti aeroportuali, anche attraverso una mappatura dello stato dell’arte a livello regionale, e con un’attenzione particolare anche alle infrastrutture turistiche, piste ciclabili e rete sentieristica, per meglio incrociare mobilità ed esperienze turistiche

I prodotti turistici

Riguardo i prodotti turistici chiave per il territorio, sono quattro gli ambiti riconosciuti come strategici e trasversali, sui quali sempre in base al documento si intende concentrare il lavoro dei prossimi anni:

– outdoor, grazie a un’offerta ricca e diversificata, attraverso cui il Piemonte può fare leva sulla sua capacità di soddisfare una vera esigenza di autenticità, posizionandosi come destinazione “slow” e adatta a chi cerca esperienze da vivere all’aria aperta

– enogastronomia, ovvero la capacità di fare del patrimonio locale di prodotti agricoli e agroalimentari d’eccellenza un elemento competitivo e di forte attrattività

– cultura, che caratterizza fortemente il territorio e la sua offerta turistica, peraltro in linea con il quadro nazionale, grazie a uno straordinario patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico che rappresenta uno dei principali motivi di visita, anche da parte dei mercati internazionali

– sport, grazie a una ricchezza di proposte ed esperienze per tutte le stagioni, dal cicloturismo all’arrampicata, dagli sport acquatici a quelli invernali

Viene spiegato che una “lettura” incrociata dei diversi prodotti turistici consentirà di offrire esperienze più complete e competitive, permettendo quindi di attrarre segmenti di clientela diversificati e, in alcuni casi, di destagionalizzare l’offerta.

Nuove misure di sostegno

Secondo il documento verranno attivate nel corso del 2019 le seguenti misure:

– Fondo rotativo per piccole e medie imprese turistiche (L.R.18/99 Euro 10.000.000,00): la misura verrà attivata nei prossimi mesi e supporterà gli investimenti delle imprese turistiche piemontesi; è la riattivazione del fondo rotativo già operante nel 2008 e nel 2015; il finanziamento sarà per una quota prevalente erogato da Finpiemonte s.p.a. e per una parte residuale da un istituto di credito convenzionato, con un tasso agevolato; la misura prevede anche una piccola quota aggiuntiva di contributo a fondo perduto; il soggetto gestore sarà Finpiemonte spa.

– Fondo di garanzia per imprese turistiche (L.R. 34/2004 Euro 1.250.000,00): è una misura complementare rispetto al fondo rotativo favorirà l’accesso al credito delle imprese; la garanzia opererà su una quota del finanziamento bancario; è una novità per il settore turismo; soggetto gestore sarà Finpiemonte spa.

– Contributo in conto capitale per imprese attive nei servizi turistico culturali, in particolare servizi per il cicloturismo (L.R.18/99 Euro 2.000.000,00); questa misura supporterà l’incremento ed il miglioramento dei servizi offerti dalle imprese turistiche nuove o già operanti sul territorio regionale; prevede un contributo forfettario di €10.000,00 per spese di investimento ed opererà su tutto il territorio regionale. Soggetto gestore sarà Finpiemonte spa.

– Fondo di garanzia per il finanziamento di progetti di sviluppo turistico dei territori montani (L.R. 18/2017 Euro 5.000.000,00): è complementare rispetto alla misura precedente e prevede la facilitazione per l’accesso al credito delle imprese appartenenti ai territori nei quali sono stati attivati accordi di programma per investimenti.

Questi strumenti si affiancano a importanti investimenti, pari a oltre 130 milioni di euro, che la Regione ha stanziato in questi anni per la crescita e la competitività del comparto economico turistico. I fondi messi a disposizione del sistema turistico e culturale derivano sia da fondi regionali, sia da fondi statali ed europei e, in particolare:

– Investimenti in aree montane per riqualificazione stazioni sciistiche (fondi regionali €24.500.000,00): attivata nel 2017, prevede la realizzazione di interventi infrastrutturali nelle stazioni sciistiche, attraverso la sottoscrizione di accordi di programma tra la Regione e gli enti locali (Comuni o Unioni montane), per la valorizzazione del turismo montano sia invernale che estivo.

– Investimenti in beni di proprietà di Comuni destinati al miglioramento dell’offerta turistica (fondi regionali € 21.000.000,00): prevede la realizzazione di investimenti in ambito turistico culturale, attraverso la riqualificazione di siti ed edifici e la loro valorizzazione in ambito turistico.

– 4 milioni di euro di fondi regionali e statali per il Museo regionale di scienze naturali

– 52 milioni di euro di fondi statali FSC per interventi di recupero e valorizzazione di beni culturali, anche ai fini dello sviluppo turistico: tra i beni interessati la Cittadella di Alessandria, il complesso dei Musei Reali di Torino e della Cavallerizza Reale, il Borgo medievale di Torino, la Stireria del parco della Certosa di Collegno, Villa dei Laghi della Mandria.

– investimenti (per 30.000.000,00 di euro con risorse POR FESR 2014-2020 Asse V) dedicati a beni culturali, naturali e paesaggistici ritenuti dalla Regione strategici per le finalità del POR FESR, in particolare rivolti a residenze reali e siti Unesco per favorire l’integrazione tra le eccellenze culturali, il paesaggio e il sistema economico locale

– investimenti (per 35.292.236,00 di euro con risorse POR FESR 2014-2020 Asse VI Sviluppo Urbano Sostenibile) dedicati al miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale, nelle aree di attrazione. In particolare, si tratta di interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo urbano.

Il Piemonte per immagini

Un ampio reportage fotografico sul fascino del territorio piemontese e la suggestione di dodici itinerari turistico-culturali percorribili con mezzi pubblici o privati, tutti rigorosamente eco-sostenibili: sono questi gli ingredienti della mostra “Il Piemonte per immagini: città, cultura e paesaggi”, inaugurata giovedì 29 novembre nella Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte, in piazza Castello 165 a Torino. L’allestimento è dell’associazione DistretTo Fotografico, che ha coinvolto una quarantina di fotografi. Le foto esposte consentono al visitatore di scoprire le particolarità di tutte le otto province piemontesi, ma ci sono anche tre itinerari “torinesi” e un percorso, nell’alessandrino, studiato appositamente per le persone con disabilità. Gli itinerari sono pensati per essere realizzati facilmente in ogni stagione avendo a disposizione almeno una giornata. Info: www.distrettofotografico.com. Facebook: @distrettofotografico La mostra, ad ingresso gratuito, si può visitare sino a domenica 16 dicembre 2018, tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18.

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