Un premio alle donne pastore

Anna Kauber

Sono sempre più numerose, dalle Alpi alla Barbagia. Sono laureate, usano i social e le chat. Per documentare l’attività delle donne pastore la regista Anna Kauber ha realizzato un film in uscita nelle sale. S’intitola “In questo mondo”. E’ stato un tour di due anni quello da lei compiuto, da Nord a Sud, un viaggio di 17 mila chilometri per incontrare le donne che abitano i pascoli delle Alpi e le vallate dell’Aspromonte, ma anche le foreste costiere. Che mantengono e migliorano la forma del paesaggio, la biodiversità e le razze in estinzione, in Valchiusella come sugli altipiani di Arcinazzo, fra le montagne del Pollino come nella Barbagia sarda. Il film è stato realizzato grazie a una campagna di crowdfunding. E’ prodotto da Solares Fondazione delle Arti con il montaggio di Esmeralda Calabria. “Con le loro solide conoscenze, sia teoriche che scientifiche, sui processi lavorativi e di trasformazione, le nuove pastore”, spiega la Kauber, parmigiana, regista, scrittrice e paesaggista, “queste donne sono capaci di elaborare originali strategie di innovazione e, conseguentemente, nuove economie in tutte le fasi della filiera del latte e della carne. Ma anche della trasformazione della lana”. L’inizio del film è mozzafiato. La nebbia avvolge il Pelvo d’Elva, in Val Maira, inghiottendo gli animali, l’erba dei prati, il Monviso che incombe. L’unico suono è il belare delle pecore. La Festa del Cinema di Torino – rivolta ai documentari sul mondo dell’industria e del lavoro – le ha assegnato il primo premio, tra 42 film iscritti e 8 finalisti (di cui 5 donne).

Come già è stato riferito in questo sito, da anni la Kauber è impegnata a documentare e divulgare la vita e il lavoro del mondo rurale. “Queste donne”, dice, “sono un esempio per la cultura femminile. Il loro messaggio è chiaro: è inutile lamentarsi della mentalità dominante, è inutile pretendere. L’unico modo per combattere questa battaglia è rimboccarsi le maniche”. Nel film numerose sono le sequenze incantevoli. Come quando il suono del violino di Caterina si diffonde tra le Dolomiti. Laureata al conservatorio, ha lasciato la musica per un gregge a Cortina d’Ampezzo. Ogni tanto si interrompe e a voce alta chiama Selvaggia, Ninna, Sofia, Fortuna, Neve, Birba, amatissime pecore e capre. Maria invece, sul Pollino, le pecore le ha ereditate dal padre ma in  famiglia nessuno ha condiviso la sua scelta. Rossella, infine, si arrampica sulle pareti scoscese dell’Aspromonte per raccogliere frutti ed erbe spontanee. Un film da non perdere (Ser)

One thought on “Un premio alle donne pastore

  • 30/11/2018 at 19:36
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    Sono contento che Anna Kauber ha vinto il primo premio alla Festa del Cinema di Torino. La seguo su FB e le invio gli articoli sulla PASTORA ALINA IN VALLE GIUMENTINA (PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA). Una pastora alla quale hanno bruciato la stalla con 150 pecore, oltre ai maiali e una vacca. Con difficoltà, ma testardaggine, ha ricreato un gregge di capre e qualche pecora. Per mesi non ha avuto reddito ed ora, le capre e le pecore sono gravide, quindi non si possono mungere. La seguirò ancora sperando che possa tornare a vivere felice del suo lavoro. Peccato che la Kauber non mi abbia mai risposto! Potrebbe venire a conoscerla, ascoltarla!

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