Fermate quell’horror show

Nelle zone di lingua tedesca delle Alpi i Krampus sono dei diavoli travestiti che accompagnano la figura folcloristica di San Nicola da Bari nella tradizionale sfilata del 6 dicembre lungo le strade del paese. La tradizione è legata alla mitologia cristiana, più precisamente al vescovo San Nicolò e ai suoi servitori denominati Krampus. E Krampus è il demonio sconfitto dal santo e perciò costretto a servirlo. Ora a quanto si apprende dal Corriere dell’Alto Adige del 27 novembre 2018, diffusa è l’opinione che le tradizionali sfilate di questi diavoli coperti di pellicce e campanacci con maschere spaventose e corna (mercoledì 5 dicembre ne è prevista una a Silandro, in val Venosta) stiano degenerando. Oltre che dal proverbiale San Nicolò, che come da rituale li scaccia il 6 dicembre, i krampus devono guardarsi da un altro vescovo propenso a eliminarli dalla scena. Si tratta del prelato bolzanino Ivo Muser che in un’intervista raccolta da Rai Südtirol ha parlato di “una tradizione che si sta sviluppando nel modo sbagliato” e di “un significato originario ormai sfumato”. Il vero problema è che sotto le maschere dei diavoli cattivi ci sono giovani che a volte si lasciano prendere la mano dando vita a inopportuni horror show. Qualcuno potrebbe invitarli alla moderazione, sempre che con diavolacci veri o finti l’argomento possa attecchire? Non c’è abbastanza violenza nelle strade? L’invito alla moderazione appare giustificato. Le sfilate dei Krampus attirano migliaia di turisti e sarebbe un peccato doverle abolire o quando meno “scomunicare” per ragioni di ordine pubblico. (Ser)

La notizia apparsa sull’Alto Adige del 27 novembre 2018.

 

Commenta la notizia.