Montagne invernali in carta patinata

“Le Alpi in stile italiano” è lo slogan della pubblicità in carta patinata del Trentino. Sullo sfondo tappeti di foglie di castagni centenari. “Papà, papà, ma siamo finiti nella foresta incantata?”, chiede stupefatta la bambina. L’autunno però passa in fretta. E ora sole, colori, sport invernali occupano le pagine: la montagna va a caccia di turisti, diventa terra di conquista per i signori dello skipass. Basta sostituire il tappeto, ma a questo provvede la costosissima neve artificiale: per un chilometro innevato artificialmente si spendono 45mila euro. Spulciamo dai rotocalchi. “In cima ai tuoi desideri” è la pubblicità della Val di Fassa in tenuta invernale. Dove tre ciaspolatori se la godono immersi nella bianca visitatrice. “Il mondo perfetto per le vacanze perfette” è il claim. Le offerte comprendono “l’aria buona, il sorriso delle persone, il piacere dei sapori nuovi e di quelli antichi” e –  attrattiva forse opinabile – i “concerti live in quota” notoriamente osteggiati da chi ha a cuore la pace e il silenzio come elementi irrinunciabili della montagna invernale. Anche la Valle d’Aosta la butta sui sentimenti. “Neve da amare” è lo slogan mentre il sole sfavilla e un acrobatico sciatore vola su cotanta bellezza.

Un candido abito femminile da indossare: così una località griffata delle Dolomiti si presenta in vista della nuova stagione dello sci.

Natura incontaminata e adrenalina sono le noti dominanti, percorsi indubbiamente obbligati. Esempio numero uno. Una ragazza in accappatoio offre un dono accuratamente impacchettato a un cervo sbucato dalla foresta. La località termale invita a “regalare benessere”, e non solo ai cervi. Secondo esempio. E’ il Monte Bianco a dominare, le cui asprezze vengono domate da un free rider. “La passione è un’esperienza unica” a quanto pare. Ma che senso avrebbe la passione senza quell’ambiente aspro e selvaggio? Di seggiovie nemmeno l’ombra. “Pure Nature. Pure skiing” è lo slogan delle Dolomiti di Sesto e San Candido dove “il tempo da trascorrere con la famiglia e gli amici in un luogo spettacolare ha ancora il suo valore”. E’ il modo ideale per “vivere l’essenza delle Dolomiti”, come invita a fare la pubblicità di San Martino di Castrozza.

Inclina a un raffinato erotismo la pubblicità un po’ enigmatica dell’Alta Badia. Su sfondo nero un abito femminile è “confezionato” con distese di neve ovviamente vergine. “E’ pronta la nuova stagione dello sci” annunciano persuasori neanche tanto occulti. E’ la montagna invernale declinata al femminile quel bell’abito da indossare? Di sicuro si tratta di un’eleganza irrinunciabile in questo made in Italy d’alta quota. Dove il giro d’affari quest’inverno potrebbe raggiungere (Osservatorio Skipass) quota 11 miliardi e 392 milioni di euro, con un incremento del fatturato di 4,3 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Secondo la stessa fonte la montagna, quella griffata, è una meta ambita dal 66,8 per cento degli italiani: che, nel 93,7 per cento dei casi, sceglierà una stazione sciistica italiana, spendendo in media 112 euro a testa al giorno, per un totale di 5,2 giorni di pernottamento. Meditate gente e buone vacanze invernali. Per chi se le può permettere. (Ser)

L’invito di una località termale a “regalare benessere”. In apertura l’adrenalinica pubblicità di un albergo della Valle d’Aosta (particolare).

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