Lo sci che aiuta a rinascere

“Dopo la tempesta la rinascita grazie allo sci”, titola La Stampa del 10 dicembre 2018. Nella foto (che qui in parte riprendiamo) un piccolo sciatore risale le piste aggrappato a uno skilift. Intorno a lui un rovinio di alberi abbattuti. Siamo a Carezza, una delle zone più colpite del Trentino. Dove, come sottolinea il quotidiano, si riparte dallo sci. Sono infatti in funzione gli impianti di risalita: e questa è una buona notizia, di quelle che sarebbero piaciute a Rolly Marchi, profeta della “buona neve”. Pochi giorni dopo il disastro piste e seggiovie erano già state liberate dagli alberi caduti. Il problema più grosso, a quanto si apprende, è stata però la mancanza di corrente elettrica che non ha consentito di usare i cannoni spara-neve, a loro volta indispensabili protagonisti di questa rinascita. I cannoni vengono messi in funzione con pubblici contributi ma non possono che tacere in mancanza del contributo offerto dal freddo e dalla corrente elettrica. (Ser)

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