Ghiacciatori al bando, il gipeto fa le uova

Un Gipeto o Avvoltoio barbuto che con occhio attento scruta il territorio figura nel logo dell’Associazione Amici del Parco Gran Paradiso fondata nel 2017 con sede ad Aosta (www.amiciparconazionalegranparadiso.it). Il suo scopo è di tutelare il paesaggio e la biodiversità del Parco, delle sue aree periferiche e di altre aree protette, in collaborazione con l’Ente Parco e il suo personale, con le comunità locali, con gli enti culturali e le associazioni ambientaliste. Per avere notizie aggiornate sul simpatico rapace occorre però seguire le cronache dell’informatissimo Enrico Martinet sul quotidiano cartaceo La Stampa. E’ di giovedì 13 dicembre 2018 un annuncio sul giornale torinese che forse non sorprende i tanti innamorati della Valnontey: per difendere il nido dei gipeti, viene proibito l’accesso a diverse cascate di ghiaccio. “La femmina a quanto pare è pronta a deporre l’uovo”, scrive Martinet, “ma a destra e a sinistra di quella parete impervia uomini colorati sfidano con piccozze e ramponi il ghiaccio delle cascate. E i gipeti si spaventano, rischiano di lasciare il nido magari proprio quando comincerà la cova all’inizio dell’anno prossimo”.

L’ispettore delle guardie del parco nazionale del Gran Paradiso Stefano Cerise annuncia così che sarà vietata all’uomo e agli elicotteri l’area sulla destra orografica della Valnontey. Risulta che siano soprattutto i suoni a disturbare gli avvoltoi. Durante le salite i “ghiacciatori” urlano per potersi dare informazioni su manovre da svolgere in sicurezza, su come affrontare un passaggio. La zona di divieto sarà annunciata da cartelli sul posto e comparirà anche via internet sulle mappe del parco.

Il gipeto nel logo degli Amici del Gran Paradiso.

One thought on “Ghiacciatori al bando, il gipeto fa le uova

  • 14/12/2018 at 09:59
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    Come risulta dal Comunicato stampa n. 17 del 14/12/2018, le Guide alpine valdostane e in particolare gli iscritti della Società guide alpine di Cogne si sono fatti paladini del gipeto a Valnontey, dopo che lo scorso anno la cova di una coppia di questi rapaci non era andata a buon fine.
    “Bisogna eliminare gli elementi disturbanti, ossia persone che scalano vicino al nido e camminano sui pianori soprastanti, e soprattutto i voli di elicottero. Poiché non si possono proibire eventuali voli di elisoccorso, bisogna eliminare il problema alla radice, ossia far sì che non ci siano persone da soccorrere, proibendo l’accesso a determinate cascate”, spiega Alessandro Crudo presidente della Società guide alpine di Cogne. “Lo scorso anno”, viene specificato nel comunicato, “nel Parco nazionale della Vanoise, per proteggere anche lì la nidificazione di una coppia di gipeti, era stata vietata un’area con diametro di ben tre km. I vertici del Parco del Gran Paradiso, consci dell’importanza delle cascate per l’economia turistica della Valle di Cogne, hanno pensato di concordare con le guide alpine l’estensione della zona da vietare. Non si potrà quindi accedere al pianoro sommitale del Money e alle cascate: ‘L’ago di Money’, ‘Di fianco alla leggenda’, ‘Repentance super’, ‘La volpe e l’uva’ (via di dry tooling), ‘Monday Money’, ‘Gusto di Scozia’ e ‘Flash estivo’, rispettivamente le numero 9, 10, 11, 11bis, 12, 13 e 14 della guida ‘Effimeri barbagli’ di Matteo Giglio (Tipografia valdostana 2014), scelta come riferimento”.
    Saranno posizionate corde con cartelli informativi per delimitare la zona, oltre a dare ampia diffusione del divieto sui media. Soprattutto viene precisato che le guide alpine collaboreranno con il corpo di sorveglianza del Parco, che sarà sempre presente in zona, per fare osservare il divieto di accesso. Chi oltrepasserà le delimitazioni andrà incontro a sanzioni amministrative e al sequestro dell’attrezzatura e per chi fosse sorpreso a disturbare il nido scatterà la denuncia penale.

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