Milanese, sognatore, guida alpina. La scalata vincente di Emanuele

Ha buone ragioni Emanuele Tizzoni per ritenersi soddisfatto. Nato (nel 1978) e cresciuto a Cuggiono, nell’hinterland milanese, ha appena ottenuto il diploma di Guida alpina. Un sogno finalmente realizzato. Non è stato facile però. Un duro percorso formativo di due anni s’impone per essere abilitati all’esercizio della professione. Con Emanuele sono stati promossi dal Collegio lombardo otto Aspiranti guide alpine (Ivan Baldi e Marco Simoncelli di Brescia, Marcello Barzanò di Monza, Andrea Maurizio Carì e Massimiliano Gerosa di Lecco, Michele Colturi e Federico Martinelli di Sondrio, Davide Mazzucchelli di Varese) e sette Guide alpine (Edoardo Albrighi di Como, Enrico Domenighini, Andrea Tocchini e Giulia Venturelli di Brescia, Andrea Ferrari di Varese, Claudio Migliorini di Mantova, oltre al citato Tizzoni).

Non è certo una novità che un milanese si metta all’occhiello questo prestigioso distintivo, oggi a quanto pare molto ambito dai giovani. Guide alpine furono a Milano nei primi anni ‘60 due montanari di città come Luciano Tenderini e Romano Merendi. Entrambi alpinisti fortissimi. A Milano operano professionisti che si fregiano del titolo di Guida alpina e Maestro di Alpinismo. Tra questi Alberto Bianchi, professore al Politecnico e organizzatore di viaggi e spedizioni alpinistiche extraeuropee.

A lungo presidente nazionale del Guide è stato Cesare Cesa Bianchi. Anche il genovese Alessandro Gogna, alpinista di fama internazionale, vive a Milano ed è guida alpina. Nel 1999 in città si formò addirittura il Gruppo Guide Alpine Milano con Nicolò Berzi, Pino Gidaro, Luca Biagini, Andrea Sarchi, Michele Maggioni e altri professionisti di alto livello. E adesso ecco in questa scelta pattuglia farsi avanti con gli altri colleghi neopromossi Emanuele Tizzoni che ha già in tasca un diploma di perito in elettronica e telecomunicazioni ottenuto all´istituto tecnico Feltrinelli di Milano. Sportivo lo è  all’ennesima potenza. “Ho corso in bicicletta fino a 18 anni”, racconta Emanuele, “dopodiché durante il servizio militare svolto nel 1999/2000 a Brunico mi sono affacciato al mondo della montagna. Da allora non ho più smesso di scalare e di sciare”.

Il gruppo delle nuove Guide alpine lombarde. In apertura Emanuele Tizzoni, milanese, perito in elettronica e comunicazioni.

Emanuele racconta di essersi messo alla prova in diverse attività: muratore, elettricista, idraulico, responsabile di laboratori sci e alpinismo in negozi sportivi. Sentiva però che gli mancava qualcosa, quel diploma di Guida alpina che ora illumina le sue giornate. “Nel 2004 mi trasferii a Livigno”, racconta ancora, “dove ho iniziato a lavorare part-time in negozi sportivi e noleggi di sci. E’ stato anche un modo per avere più tempo da dedicare alla mia grande passione, la montagna. Si, riconosco di essere un sognatore e di lasciarmi guidare più dalla passione e dai rapporti umani che da ambizioni di carriera”.

Nel 2013 l’attività di Emanuele prende una nuova piega: sempre a Livigno aiuta l’amico Fabiano Monti socio di Alpsolut nel progetto “Freeride” che prevede il prendersi cura del bollettino valanghe locale fornendo informazioni sulla sicurezza fuori dalle piste battute, nonché provvedendo alla tracciatura dei percorsi di skialp e ciaspole per i turisti. Da anni fa anche parte del Soccorso alpino nella stazione di Livigno: dal 2017, conseguita la qualifica di istruttore, si occupa della formazione e degli aggiornamenti degli operatori volontari. “Come si sarà capito”, riflette Emanuele, “mi piace vivere la montagna per quello che offre in ogni stagione: falesie, vie sportive, vie classiche, boulder, cascate di ghiaccio, dry tooling, sci alpinismo classico, sci ripido e freeride. Certo che non mi faccio mancare niente. Nella mia carriera ho ripetuto tiri in falesia a vista fino al 7b, alcuni 7c+ lavorati, vie sportive fino al 7b, vie d’avventura di VIII grado, cascate di grado 6, vie di misto di M9. Ho disceso canali e pendii di 55° e pestato tanta di quella neve su creste infinite…”.

Oggi tra le attività di Tizzoni c’è anche l’organizzazione di safety camp, consapevole che c’è molto da fare per sensibilizzare sull’importanza del saper utilizzare l’attrezzatura da autosoccorso durante le gite su percorsi innevati non gestiti. Collabora anche con K2skis, Mountain Hardwear e Julbo che gli forniscono sci, abbigliamento tecnico e occhiali. A Livigno lo si può trovare, attivissimo e prodigo di consigli, nel negozio specializzato Mountainplanet di Angelo Cusini. Per rifiatare Emanuele ha però messo in bilancio anche qualche viaggio avventuroso. In primavera prevede una trasferta in Alaska con due amici. Altro appuntamento a cui non vorrebbe rinunciare è quello con la Patagonia. Tappe obbligate per un cittadino che ha fatto dell’avventura in montagna un cardine della sua vita.  (Ser)

Commenta la notizia.