Pericolo valanghe, si aggiorna la scala europea

Aumentare l’efficacia delle comunicazioni previsionali e di allerta valanghe. A questo scopo il Servizio Valanghe Europeo (EAWS) è intervenuto cambiando gli standard. La Scala Europea Pericolo Valanghe prevede ora che le dimensioni delle valanghe siano categorizzate in cinque classi. La classe 1 è ridenominata “Scaricamento o valanga di piccole dimensioni” (precedentemente era: “Scivolamento o scaricamento”). La classe 2 è ridenominata “Medie valanghe” (precedentemente era: “Piccole valanghe”). La classe 3 è ridenominata “Grandi valanghe” (precedentemente era: “Medie valanghe”). La classe 4 è ridenominata “Valanghe di dimensioni molto grandi” (precedentemente era: “Grandi valanghe”). La classe 5 è ridenominata “Valanghe di dimensioni estreme” (precedentemente era: “Valanghe molto grandi”). Per ulteriori informazioni, va consultato il documento EAWS redatto ad agosto 2018 per la stagione invernale 2018/2019. A EAWS fanno capo i servizi valanghe di 16 paesi europei connessi con quelli americani e canadesi.

Per un ulteriore aggiornamento in vista della nuova stagione dello sci alpinismo è consigliabile la consultazione della pubblicazione “Avalanche essentials” di Bruce Tremper (Mountaineers Books) a cura di Renato Cresta con revisione a cura del Comitato tecnico AINEVA, recentemente pubblicato in Italia da Mulatero (qui sotto la copertina).

L’importanza di aggiornarsi in tema di nivologia è sottolineata dal climatologo Luca Mercalli. “Oggi si ha poco tempo”, spiega, “e lo si spende tutto per divertirsi, come se fosse una gara a chi fa più gite. Bisogna dedicarne di più a conoscere la montagna. La valutazione del rischio è resa ancora più difficile dai cambiamenti climatici, ma la neve è in generale un materiale molto variabile. Ci possono essere 10 chilometri di pericolo 1, poi 10 metri di pericolo 5. Se non li vedi, muori. Può succedere anche agli scienziati, non soltanto agli scialpinisti. Ecco perché in questo sport, oltre all’audacia, bisogna avere un senso di giusta paura. Io con il passare degli anni ne ho sempre di più”. Intanto le statistiche ci dicono che nell’ultimo inverno, uno dei più nevosi degli ultimi trent’anni, insieme al 2008-9 e al 2003-4, è stato anche uno dei più pericolosi. (Ser)

Il volume a cura di Renato Cresta con revisione a cura del Comitato tecnico AINEVA, è stato recentemente pubblicato in Italia da Mulatero (qui sopra la copertina).

 

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