Fanatici della polvere

Un libro per i fanatici della polvere intesa come neve fresca e polverosa è certamente Il “Nuovo Polverelli Minore”, il cui titolo si riferisce secondo l’autore Davide Zeo Branca, a individui il cui cervello e la cui esistenza sono fortemente segnati dal rapporto con questo tipo di neve che consente particolari prestazioni con sci e tavole di ogni genere. Edito da Mulatero, 144 pagine, 19,90 euro, questo “vocabolario” non vuole essere nelle intenzioni dell’autore o degli autori solo una semplice raccolta di termini divertenti del mondo del freeride/scialpinismo italico (e la “polvere” è uno di questi), ma una sorta di testimone dal punto di vista linguistico “capace di fotografare l’evoluzione antropologica/sociologica di questo modo di sciare”. Ci sono per intendersi il pendio antracabol, la marinanza, ma anche i Mazinga e la pauder morta. Chiaro? È questo il gergo della comunità italica della powder: freerider e scialpinisti che, in anni e anni di sciate nella polvere (o sulla crosta) hanno inventato una lingua tutta loro, quella dei ‘pauderolesi’. Sorridiamo davanti a queste definizioni noi che fin tal Tardo Medioevo abbiamo adorato la polvere (ah, la poudreuse…) , ma non bisogna dimenticare che qui oggi si sta scherzando col fuoco. La ricerca quasi maniacale della neve polverosa nei mesi più freddi dell’inverno non dovrebbe infatti far dimenticare l’alto numero di incidenti in agguato particolarmente nel mese di febbraio, quando il manto nevoso è particolarmente instabile a causa del vento che crea cornici e, nel caso di molta neve fresca, si scatenano pericolosissime valanghe di neve polverosa.

Sta di fatto che da più di dieci anni il “Nuovo Poverelli Minore”, a quanto si apprende, è un progetto condiviso, nato e cresciuto on-line, “che raccoglie e promuove la divulgazione dei variegati termini ed espressioni lessicali che gli appassionati di sci fuoripista utilizzano nelle proprie scorribande in montagna”. La novità è che da quest’anno si è trasformato in un libro illustrato dalle fotografie di Federico Ravassard e dalle tavole disegnate da Caio.

DOVE PROCURARSI IL “POLVERELLI”. A proporre l’acquisto di questa “bibbia” della neve polverosa è in questi giorni la libreria – enoteca Monti in città di Milano, Viale Monte Nero 15 angolo giardini (tel 0255181790, mail: libridimontagna@montiincitta.it). Nella newsletter riguardante lo shop on line diffusa dalla libreria in vista delle festività 2018 troviamo e volentieri segnaliamo anche l’”Agenda CAI 2019”, l’”Almanacco CAI 2019” dedicato all’ Ecosistema Dolomiti a cura di Ugo Scortegagna, “Scialpinismo nelle Orobie Valtellinesi” di Stefano Ravasi (Idea Montagna), “Valle d’Aosta sport climbing” di Massimo Bal e Patrick Raspo
(Tipografia Valdostana), “Bloccami!” di Francesca Berardo
Editore (Versante Sud), “Assassinio sul Cervino” di Glyn Carr
(Mulatero), “Piccole storie di grandi valanghe” di Renato Cresta 
(Mulatero), “K2 il nodo infinito. Sogno e destino”, nuova edizione, di Kurt Diemberger (Corbaccio), “Camminare nei luoghi più belli del mondo” di Nicolas Gardon e Sylvain Bazin
Editore (Touring Club Italiano), “Alfredo Corti. Dall’alpinismo alla lotta partigiana” di Raffaele Occhi
 (Beno editore), “K2 Storia della montagna impossibile” di Alessandro Boscarino (Rizzoli Lizard), “Gasherbrum IV. Fotografie di Fosco Maraini” a cura di Alessandro Giorgetta 
(Club Alpino Italiano). Buone letture e buone Feste con o senza la “polvere”! (Ser)

Nella foto free ride alla Diavolezza (Engadina, Grigioni), terreno da favola © Gian Giovanoli

 

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