Omaggio al papa montanaro

Bene in vista fra Averau e Cinque Torri, in un’area stupenda di fronte alle Tofane che d’inverno è frequentata da migliaia di sciatori, potrebbe sorgere nel 2019 una gigantesca croce dedicata a papa Woytila (1920-2005, in primo piano nella foto durante un’escursione sul Bianco). I progettisti intendono fare le cose in grande e a Cortina d’Ampezzo sono in molti ad approvare il progetto, compreso il vicesindaco Luigi Alverà che è anche presidente della locale sezione del Club Alpino Italiano. Si apprende che la croce, disegnata dall’artista romano Andrea Triusciuzzi, è alta 18 metri, come una palazzina di sei piani. Consta di diverse figure umane, una sopra l’altra, che si elevano verso il cielo, in una sorta di ascensione mistica di uomini, donne, bambini, fino allo stesso Pontefice che protende il braccio verso la divinità.

Non è la prima volta, come noto, che una croce viene dedicata nelle Alpi al papa montanaro. Più sommessamente, le guide alpine di Courmayeur Arnaud Clavel e Mario Mochet, gli dedicarono quando Woytila era ancora in vita una via di roccia sul Père Eternel, guglia di 3224 m nel cuore del massiccio del Monte Bianco. Era un modo per fargli un regalo nel giorno del suo compleanno a nome di tutta la Vallé. La via è lunga 250 m circa, inizia alla base della parete su placche con belle tacche per i piedi. Poi si porta sul filo dello sperone proseguendo per due tiri più facili e appoggiati. Sale in seguito su una parte abbastanza verticale con un ottimo granito rosso e raggiunge una fessura finale molto bella e di qui la base del Père Eternel. Il resto della papale arrampicata avviene sulla via originale.(Ser)

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