Si rinnova la Mecca dei climber milanesi

Nata a Milano nel 2009 dall’impegno di Mirko Masé e Paco dell’Aquila, Rockspot si rinnova. La palestra indoor di via Fantoli 15, mecca dei climber milanesi, raggiunge ora 3000 metri quadrati occupati da pareti, quattro torri, un’area training e muri d’arrampicata che quadruplicano la loro superficie arrivando a 16 metri d’altezza e fino a 20 metri di sviluppo, con 300 possibili itinerari di corda. L’inaugurazione è prevista per venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2018. A quanto si apprende, il primo giorno l’ingresso è gratuito per tutti e la sera è prevista una grande festa con dj-set offerto da “Climbing radio”. Il giorno dopo invece viene interamente dedicato ai ragazzi di età inferiore ai 18 anni, con un open day dalle ore 10 alle ore 20: i minori entrano gratis e sempre gratuitamente possono provare ad arrampicare seguiti dagli istruttori, divertendosi poi con giochi e animazioni.

In 10 anni le tecniche di training si sono evolute e l’attività ha aumentato il suo bacino d’utenza, ma lo spirito che tiene in piedi la palestra è rimasto lo stesso. “Da quando abbiamo cominciato non siamo cambiati”, spiega Masé, che associa l’attività indoor della palestra a quella in montagna, essendo anche Guida alpina. “Continuiamo ad essere prima di tutto degli arrampicatori, ed è per questo che la nuova Rockspot è fatta per chi scala. Comprendiamo le esigenze degli scalatori perché sono anche le nostre”. Ecco ora alcuni dettagli tecnici. L’area boulder è divisa in due aree, una per i blocchi e una allestita stile Japan Wall, per un totale di 100 metri lineari e 5 metri di sviluppo medio. L’area training mette a disposizione un doppio System Wall (15° e 30°), doppio Moon Board (25° e 40°), Tension Board Motorizzato (15°-50°), Pan Gullich, Campus Step e Peg Board di notevoli dimensioni. Sono inoltre presenti cinque ampi pannelli dedicati ai circuiti per l’allenamento della resistenza con inclinazioni di 0°, 10°, 20°, 30° e 40°. La doppia parete Speed Wall è regolamentare e dotata di auto belay per la disciplina massima dei 15 metri. Inoltre, anche sulle pareti adiacenti c’è la possibilità di scalare con un nuovo sistema innovativo di Auto belay ideato e testato con successo dallo staff di Rockspot.

A proposito, la Milano che mira a organizzare le Olipiadi invernali non può che guardare anche ai Giochi estivi visto che l’arrampicata farà il suo ingresso ufficiale nei Giochi di Tokio 2020. Ecco perché occorrono strutture adeguate per consentire agli atleti di prepararsi in vista dell’evento olimpico. “L’arrampicata ha anche un forte valore sociale”, dice ancora Masé, “perché unisce le persone attraverso una semplice corda e apre alla partnership anche tra chi è giovane e chi non lo è, tra uomini e donne. Uniti in cordata non esistono differenze di sesso, di ceto, di età: siamo tutti compagni”. (Ser)

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