Il deserto prossimo venturo

Un percorso narrativo e semantico sul tema dell’acqua attraverso video, fotografia, pittura, disegno e scultura viene presentato fino al 17 marzo 2019 al Museo della Montagna di Torino. Il progetto battezzato “Post-Water” e curato da Andrea Lerda include i lavori di circa venti artisti internazionali, assieme a un nucleo di fotografie e di documenti storici che appartengono all’Area Documentazione del Museomontagna. In mostra anche alcune importanti opere provenienti dal Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, dal MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, dal Vejle Kunstmuseum e dalla Collezione La Gaia di Busca. Opere recenti, assieme ad alcune nuove produzioni appositamente realizzate per la mostra, sollevano una serie di problematiche in materia di acqua. Attraverso un viaggio tra presente, passato e futuro, i riferimenti alle questioni più scottanti che la vedono tristemente protagonista si alternano con l’evocazione di possibili scenari “post water”. “Parlare di acqua all’interno della cornice del Museomontagna”, viene spiegato in un comunicato, “significa affrontare una tematica di grande rilevanza collettiva, compiendo un’azione di sensibilizzazione fondamentale attraverso uno strumento multiforme come quello dell’arte”.

Le opere in mostra sono di Gaston Tissandier, Georges-Louis Arlaud, Jeppe Hein, Sebastián Díaz Morales, Andreco, Mario Fantin, Adam Jeppesen, Laura Pugno, Studio Negri, Olivo Barbieri, Jota Castro, Francesco Jodice, Gayle Chong Kwan, Federica Di Carlo, Caretto/Spagna, Marcos Avila Forero, Peter Matthews, Bepi Ghiotti, Giuseppe Penone, Paola Pivi, Pennacchio Argentato, Ana Mendieta, William Henry Jackson, Frank Hurley.

www.museomontagna.org

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