Stop eliski. In Val Masino torna la quiete

Su tutto il territorio della Val Masino, in provincia di Sondrio, è fatto divieto di praticare l’eliski. L’ordinanza, firmata lunedì 14 gennaio 2019 dal sindaco Simone Songini, mette fine a un via vai di elicotteri ormai abituale. Una situazione al centro di diverse proteste di cui si erano fatte portavoce in novembre la Società Escursionisti Milanesi, sezione del Club Alpino Italiano, e l’associazione Mountain Wilderness. A denunciare questo disturbo ormai intollerabile in una vallata votata all’alpinismo e all’escursionismo più rispettoso era stato per primo Graziano Gilardi, custode del bellissimo rifugio Omio di proprietà della Sem. “Negli ultimi anni, specialmente in quelli con consistenti precipitazioni nevose”, informò Gilardi, “viene effettuata la pratica dell’eliski in Val Merdarola, una valle gioiello nei pressi del rifugio Omio, tra la Punta Fiorelli e la cima di Lobbia”.

“Non si tratta di un normale servizio di eliski”, precisò Gilardi. “I fruitori (normalmente turisti stranieri appoggiati da un tour operator straniero) vengono imbarcati all’eliporto di Talamona accompagnati da una guida alpina locale e sbarcati in loco. Effettuano quindi una breve discesa di 7/8 minuti per poi essere recuperati dall’elicottero che li riporta in alto, quasi fosse un impianto di risalita ad hoc. Tutto questo per parecchie ore, sfruttando una lacuna legislativa che permette questa tipologia di servizio in una piccola nicchia territoriale circondata da zone Protezioni Speciali e SIC, con evidente disturbo della fauna locale”.

Gilardi segnalò il grave inconveniente all’Amministrazione Comunale di Valmasino, alle Guide Alpine della Val di Mello, alla Provincia di Sondrio. “Ho cercato di sensibilizzare”, precisò, “chi di dovere perché si eviti questa pratica in luoghi delicati e meravigliosi”. Il suo impegno ha avuto effetto e chi ama la montagna invernale con i suoi silenzi non può che essergliene grato. Nell’ordinanza del sindaco si legge che “è fatto divieto a chiunque di praticare l’eliski (attività che consiste nel salire sulle pendici delle montagne con l’elicottero e poi scendere con gli sci) nella valle Merdarola dove viene attualmente praticato, e più in generale in tutto il territorio della Val Masino”. La sanzione per sciatori ed elitrasportatori è di 500 euro, fatta salva l’azione penale nei casi previsti.

L’ordinanza ribadisce criteri ben noti a chi da tempo si batte contro l’invasione degli elicotteri alle alte quote, un mal costume purtroppo tollerato da molti, troppi sindaci di località alpine. “La pratica dell’eliski”, si legge nell’ordinanza della Val Masino, “risulta invasiva per il disturbo degli animali oltre che per gli altri frequentatori della montagna; favorisce il consumo usa e getta del territorio; svilisce la fatica e quindi la filosofia di una pratica naturale della montagna; costituisce un turismo di spreco delle risorse ambientali senza apportare alcun beneficio per la valle; rappresenta un’attività estremamente pericolosa, implicando la discesa fuori pista con il rischio di valanghe”.

 

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