Iroso ma di buon cuore

Festa di compleanno nel Trevigiano per i primi 40 anni di Iroso, l’ultimo superstite dei muli degli alpini. Nato nel 1979, numero di matricola 212, in forza alle truppe del Settimo Reggimento alpini di Belluno, è stato salvato dalla macellazione dall’imprenditore forestale Antonio De Luca insieme con altri commilitoni a quattro zampe. Da 25 anni lo hanno in cura gli alpini del Reparto Salmerie di Vittorio Veneto che il 13 gennaio 2019 gli hanno riservato grandi festeggiamenti. “Iroso è considerato un museo vivente”, ha riferito Francesco Dal Mas il 12 gennaio sul Corriere delle Alpi. “Rappresenta l’epopea della naja alpina, la storia delle nostre montagne, è l’icona dei valori della solidarietà e del rispetto reciproco. I suoi 40 anni sono un assoluto record; sarebbero pari ai 120 anni dell’uomo”.

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