Olimpiadi, l’arrampicata si adegua

Curiosi, neofiti ed esperti arrampicatori sono arrivati anche da fuori città per vedere e sperimentare a Milano le novità offerte dalla rinnovata palestra Rockspot in via Fantoli 15. Per la riapertura dei battenti l’11 e 12 gennaio si sono contate circa 1500 persone nella sola giornata di venerdì e oltre 250 bambini che hanno provato a scalare con le Guide alpine e gli istruttori. In serata la festa è continuata con la musica dei dj di Climbing Radio. Atleti e alpinisti professionisti come Gabriele Moroni e Simone Pedeferri hanno preso parte all’inaugurazione volando di appiglio in appiglio. Più che soddisfatti. Rockspot è nata nel 2009 dall’impegno di Mirko Masé e Paco dell’Aquila. In dieci anni le tecniche di training si sono evolute ed è aumentato a dismisura il bacino d’utenza. “Da quando abbiamo cominciato non siamo però cambiati”, spiega Masé, che associa l’attività indoor della palestra a quella in montagna, essendo anche guida alpina. “Continuiamo ad essere prima di tutto degli arrampicatori e a pensare con la testa di chi arrampica”. “La necessità è quella di mettersi al passo con i tempi”, spiega Paco dell’Aquila. “L’arrampicata sportiva è a una svolta storica. Le strutture sono certificate per tutte le specialità olimpiche: bouldering, lead climbing e speed climbing. Ad oggi sono pochissime le realtà che comprendono una simile offerta”.

Paco dell’Aquila e Simone Pedeferri, asso del free climbing. In alto l’inaugurazione della rinnovata Rock Spot.

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