Ragni implacabili in Patagonia. Conquistato il “Mangiafuoco”

Il Cerro Mangiafuoco, una bella montagna ancora inviolata, è stato salito il 13 gennaio 2019 in Patagonia dai Ragni Paolo Marazzi e Luca Schiera nel cuore dell’immenso Campo de Hielo Norte. Procede così in modo positivo il programma degli alpinisti lecchesi impegnati fra quelle terre con tre spedizioni. Rientrati a El Chalten i due maglioni rossi hanno potuto fornire i dettagli della loro avventura esplorativa iniziata con tre giornate di cammino fra il labirinto dei crepacci. Poi altri cinque giorni di attesa, bloccati in tenda dalla pioggia. “Dormiamo sul posto da bivacco sul ghiacciaio Nef”, racconta Schiera, “e arriviamo alla base della parete appena in tempo per vedere la linea e le condizioni, scaviamo una truna alla base e dormiamo lì dentro. Nella notte il vento cala e alle 6 partiamo. In breve raggiungiamo il colle dove parte lo spigolo e in poche ore superiamo la prima parte della via. La parte in mezzo si rivela delicata per la difficoltà di trovare la via fra le torri e le creste di neve. Raggiungiamo il muro finale nel primo pomeriggio. Ci sono due fessure larghe in cui corre acqua e una terza meno larga e in parte asciutta, partiamo in scarpette dalla cengia e con un bel runout iniziale arriviamo sotto l’ultimo tiro. Alle due del pomeriggio siamo in cima”.

La montagna dovrebbe essere alta poco meno di 2000 metri ed è stata chiamata Cerro Mangiafuoco. La via si chiama “L’appel du vide”, 6c M4 400m dal colle alla cima. Il rientro, con il lungo tratto di discesa con i canotti fra le rapide del torrente della Valle Soler, ha riservato ancora emozioni e momenti di incertezza, ma con due giorni di cammino e navigazione i nostri hanno infine raggiunto il lago Bertrand dove hanno atteso il passaggio in barca che li ha riportati al villaggio.

C’è invece ancora molto da fare per Matteo Della Bordella e Matteo Pasquetto impegnati nell’apertura di una nuova via sulla parete Est del Cerro Torre. Nelle scorse settimane i due hanno sfruttato le finestre di bel tempo riuscendo a salire fino al piccolo nevaio triangolare sospeso a un quarto della parete e a proseguire per altri otto tiri. Ora le cose si fanno più complesse. Infine, delle tre spedizioni dei Ragni quella di Dimitri Anghileri e Riky Felderer era partita con meno aspettative. Entrambi gli alpinisti, infatti, sono alla loro prima esperienza su queste montagne. Riky e Dimitri hanno salito l’Aguja Guillaumet sul lungo filo di cresta percorso dalla via Giordani e dalla via Fonrouge. Assieme hanno anche ripercorso la via Argentina sull’Aguja Mermoz. Dimitri, in cordata con Daniel Ladurner e Aaron Durogati, ha infine salito anche la Whillans-Cochrane all’Aguja Poincenot.

Qui e nella foto di apertura due aspetti della salita dei Ragni al Cerro Mangiafuoco.

NB: Visitate il portale Ragnilecco.com per la cronaca dettagliata della spedizione: http://ragnilecco.com/patagonia-avventura-sul-campo-de-hielo-norte/

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