Mtb verso nuovi limiti

Come sta accadendo in altre zone del mondo diverse autorità competenti in materia di territorio stanno iniziando a porre dei paletti all’utilizzo della mtb, vista senz’altro come una fonte di reddito turistico, ma anche come una potenziale minaccia per gli ecosistemi più delicati. In questi giorni la Regione Veneto sta valutando di regolamentare la circolazione delle mountain bike su tutte quelle strade e tracce sterrate che rientrano nella dicitura “silvo-pastorali”. Ne dà notizia bicitech.it nella sua newsletter del 31 gennaio 2019 precisando che quella del Consiglio regionale veneto è una bozza che va a sovrascrivere alcuni articoli della Legge Regionale 31 Marzo 1992, numero 14.

“Si tratta di normali aggiornamenti”, viene specificato da bicitech.it in un articolo firmato da Andrea Lombardo, “ma è significativo che la mountain bike entri a farne parte, senz’altro sospinta dal boom delle ultime estati. Ad attirare l’attenzione degli appassionati di ciclismo off-road è in particolare un comma della bozza in esame, vale a dire il numero 6 dell’articolo 4 della L.R. 14/1992. In esso si legge che ‘I velocipedi possono circolare sulle strade silvo-pastorali e sulle aree assimilate di cui all’articolo 2, ad esclusione dei sentieri e delle mulattiere di larghezza non adeguata ai fini della sicurezza della circolazione, come determinata con provvedimento della Giunta Regionale, e dei prati, dei pratipascoli e dei boschi privi di tracciati consolidati’”. Dalla bozza presentata in Giunta Regionale, si apprende anche che “gli enti locali competenti in materia di viabilità silvo-silfo-pastorale possono individuare sulle strade silvo-salvo-pastorali e sulle aree assimilate […], specifici percorsi ciclo-escursionistici”.

La foto qui pubblicata è tratta da bicitech.it Per saperne di più: https://www.bicitech.it/veneto-bozza-di-legge-proibire-mtb-sentieri/

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