Controlli antidroga in pista. E fuoripista?

Sciatori più sicuri in pista grazie ai cani: non quelli del Soccorso alpino, bensì le unità cinofile antidroga. Un controllo è stato giustificato in Valtellina per garantire la sicurezza sulle piste di sci. Lo hanno effettuato i carabinieri di Chiesa Valmalenco con i colleghi della sezione operativa di Sondrio. Risultato: identificati, grazie al fiuto dei cani, 18 sciatori assuntori di stupefacenti. Un trentatreenne è stato denunciato per reato di spaccio. Sequestrati circa 17 grammi di hashish, 10 di marijuana e 18 spinelli come annuncia La Repubblica del 6 febbraio 2019. Tutto ciò per evitare che “in tanti affrontino le discese in uno stato di alterazione psicofisica con possibilità di causare incidenti”. Praticamente impossibile invece è stabilire quale sia lo stato di alterazione di quanti, ignorando i bollettini nivometeorologici e le raccomandazioni del Soccorso alpino, praticano sci alpinismo e fuoripista finendo miseramente sepolti sotto le slavine con conseguente mobilitazione di elicotteri e squadre di soccorritori.(Ser)

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