Rapporto su un inverno coi fiocchi

Eccezionale per l’abbondanza delle nevicate, la stagione 2017-2018 in Valle d’Aosta viene ricordata per la scarsità d’incidenti in valanga a conferma del fatto che gli inverni con tanta neve solitamente danno meno grattacapi al Soccorso alpino. Dei dieci incidenti raccolti, la maggior parte dei quali è avvenuta durante attività di scialpinismo, uno soltanto ha avuto conseguenze mortali, facendo registrare due vittime. Questo è probabilmente uno degli aspetti più interessanti del Rendiconto Nivometeorologico disponibile in formato pdf a bassa risoluzione sul sito della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Il volume, giunto alla tredicesima edizione, è stato elaborato dai tecnici di Fondazione Montagna Sicura per conto dell’Ufficio Neve e Valanghe della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con il Centro Funzionale. Vi sono descritti nei minimi particolari i tratti salienti della stagione invernale 2017-2018 in Valle d’Aosta: una stagione che si può descrivere a tutti gli effetti come eccezionale, al di sopra delle medie storiche sia per i quantitativi di neve e per la permanenza della neve al suolo, sia per le valanghe spontanee che si sono verificate.

E’ possibile scaricare il rendiconto sul sito della Regione Autonoma Valle d’Aosta. In apertura il colle del Piccolo San Bernardo il 26 maggio 2018.

Degne di nota in base al Rendiconto sono le nevicate del 10-11 dicembre 2017, con un metro di neve anche nella città di Aosta, e del 8-9 gennaio 2018, con quantitativi abbondanti, tra i 100 e i 150 cm, su quasi tutto il territorio oltre i 1800 m, e tanta pioggia sotto tale quota. Grandi sono stati i quantitativi di neve che da inizio dicembre si sono depositati e conservati per molti mesi, grazie a temperature rigide, ma soprattutto grazie a continui apporti nevosi durante i mesi invernali e primaverili, e che hanno di conseguenza portato a un’attività valanghiva sostenuta e costante. Infatti, da dicembre a maggio, si è registrato un numero elevato e inconsueto, se paragonato alle ultime stagioni invernali, di giorni con attività valanghiva spontanea, inferiore soltanto a quella dello storico inverno 2008-2009.

Solo nel mese di gennaio e di aprile si sono rispettivamente contati 524 e 121 eventi valanghivi. In numerosi casi, la viabilità regionale e comunale di fondovalle è stata raggiunta dalle masse di neve in movimento che hanno arrecato qualche danno e impegnato a 360 gradi diverse Commissioni Locali Valanghe in un costante lavoro di monitoraggio e di messa in sicurezza. Nell’ambito della gestione del rischio valanghe, diverse volte sono state chiuse, a scopo preventivo, strade e, in alcuni casi,  evacuati dei nuclei abitati. Particolare importante. Il Rendiconto è consultabile e scaricabile insieme con tutte le precedenti dodici pubblicazioni (la prima del 2005-2006).

La Val Ferret il 13 marzo 2018.

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