Andare a piedi, che meraviglia

Camminare, un gesto liberatorio. Anzi, sovversivo. Tale lo considera perlomeno Erlin Kagge, l’esploratore norvegese che racconta le meraviglie dell’andare a piedi nel libro “Camminare” in edicola dal 31 gennaio 2019 con La Repubblica al prezzo di 9,90 euro. La riprova? Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina, sostenne Federico Nietsche. Occorre soltanto rinunciare alle comodità di sempre e scegliere di spostarsi a piedi, anche in città, anche nel quotidiano. Si dovrebbe parlare parecchio del camminare in questo 2019 che l’ex ministro Dario Franceschini battezzò come l’ “Anno del Turismo Lento”. Ma camminare non è forse la cosa più semplice e naturale del mondo? Fino a un certo punto. Teoria e pratica del benessere in cammino è il tema di un seminario tenuto dal 15 al 17 febbraio da Lucia Comar, medico per professione e camminatrice per passione. Lo annuncia la Casa del Movimento Lento di Roppolo (Biella) un’ora da Milano e 40′ da Torino. Informazioni e iscrizioni: casa@movimentolento.it o telefonare al  3357979550 o lo 0161987866.

Il seminario alla Casa del Movimento Lento vuole illustrare le ragioni per cui il cammino può contribuire al nostro benessere: saranno alternati esercizi all’aria aperta con momenti di approfondimento in aula, per capire come raggiungere e a mantenere l’armonia tra mente e corpo attraverso un percorso di consapevolezza, movimento, corretta alimentazione e tecniche di gestione dello stress. Sembra accertato che camminare per 10mila passi al giorno fa bene e questo sarebbe lo standard di un’adeguata attività fisica quotidiana, adottato da agenzie come l’Oms e l’American Heart Foundation.

Per concludere, a proporre i “10mila passi al giorno” come obiettivo salutare per tutti fu, a metà degli anni 60, un’azienda giapponese che cercava di sfruttare la popolarità delle Olimpiadi di Tokyo lanciando sul mercato il primo contapassi indossabile, ribattezzato manpo-kei, appunto “10mila passi”. Da allora sono stati fatti molti studi da cui emerge che camminare fa bene perché permette di consumare calorie e tenere sotto controllo colesterolo e pressione sanguigna. Sarebbe però sconsigliabile scendere al di sotto dei 5mila passi quotidiani: una recente ricerca dell’università di Warwick, pubblicata sul Journal of obesity, evidenzia il vantaggio di una camminata di 15mila passi. Be’, buone camminate a tutti. (Ser)

 

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