Il magico Caucaso dell’ingegner Calvi

L’idea è venuta a Silvio Calvi, ingegnere e architetto bergamasco. “Adotta una torre” è il suo invito che viene lanciato giovedì 14 febbraio 2019 a Bottanuco (Bergamo) con la collaborazione dei Lyons. Si riferisce alle torri dello Svaneti, nel Caucaso georgiano, che incantano ogni anno migliaia di turisti. Come fare per conservarle? Calvi si sente di casa nello Svaneti, tra quelle montagne che ha imparato a conoscere e ama moltissimo. Situato nella parte nordoccidentale della Georgia, è il territorio abitato più alto del Caucaso con cime intorno ai 5000 metri. E’ famoso per i suoi tesori di architettura, per le decine di chiese ortodosse, per le numerose fortezze e, appunto, per queste torri, costruite tra il IX e il XII secolo, che caratterizzano il profilo di quasi tutti i suoi villaggi. Tanto che l’alto Svaneti fa parte dal 1996 dell’elenco dei patrimoni dell’umanità Unesco.

Silvio Calvi

In Svanezia Calvi ha progettato alcuni restauri conservativi delle famose torri. Recentemente ha anche guidato una squadra di quattro studentesse nella ricerca di possibili sviluppi per un turismo sostenibile negli antichi villaggi. “Oggi”, spiega, “queste ragazze sono laureate in architettura e spero che il loro lavoro possa essere utile per gli amici di là. Ci siamo divertiti insieme e abbiamo goduto ogni minuto della ricerca in quel mondo antico che potrebbe scomparire, visitando villaggi abbandonati e intervistando i pochi rimasti nello scenario dei grandiosi monti del Caucaso”.

Particolare importante. Tredici anni fa Calvi si sottopose a un trapianto di fegato evidentemente riuscito. Da allora ha moltiplicato i suoi impegni, più che mai consapevole che “ogni momento della vita va goduto e che il tempo ci è stato donato in misura limitata e definita: non possiamo buttarlo via e dobbiamo usarlo in ogni frazione, per noi e per i nostri cari, specie i più piccoli”. Fra tante sue attività, si dedica con passione al progetto “A spasso con Luisa”, altra sua idea vincente. Si tratta di accompagnare periodicamente in montagna gli amici trapiantati: attività che si rivela benefica per chi ha superato la trafila del trapianto. Ma ciò che più gli sta a cuore di questi tempi è il citato progetto di tutela del patrimonio architettonico nel Caucaso. Per mettersi in contatto con l’ingegner Calvi: silviocalvi@tin.it

Commenta la notizia.