Mallory e la pallina ritrovata

Nel corso dell’intervista dal titolo “Climbing Mount Everest is work for Supermen” apparsa sul The New York Times del 18 marzo 1923, alla domanda “Why did you want to climb Mount Everest?”, George Mallory, l’alpinista britannico già membro delle spedizioni del 1921 e del 1922, rispose “Because it’s there”. E “Because it’s there” (Perché è lì) è anche il titolo del libro di George Lowe (Cassell & Company Ltd, London, 1959) in cui sono descritte la prima ascensione dell’Everest del 1953 e la prima traversata dell’Antartide condotta nel 1955-1958 passando per il polo sud geografico. Oggi queste famose parole di Mallory che racchiudono il senso dell’alpinismo e dell’esplorazione sono il movente che spinge… un cane ad andare a prendere la sua pallina sulla vetta di una montagna (Settimana Enigmistica, 31 gennaio 2019).                         Paolo Ascenzi

Il senso dell’alpinismo è espresso in questa duplice vignetta della Settimana Enigmistica ispirata a una celebre battuta dell’inglese George Mallory, 1886-1924.

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