Marmellata di ciclisti? Facciamo gli scongiuri

“Marmellata di ciclista” è lo sgradevole titolo di un corsivo apparso il 17 febbraio 2019 nelle pagine domenicali del Sole 24 Ore a firma di Modesto Michelangelo Scrofeo. D’obbligo fare ciclistici scongiuri. Lo scritto si riferisce alle modifiche del Codice della strada proposte alla Camera. Mirano forse a tutelare i cosiddetti utenti deboli e, tra loro, soprattutto i pedalatori assistiti e non? Non si direbbe. In realtà il condivisibile parere dell’autore citato è che li espongano a rischi ancora maggiori. Rischioso è che abbiano la possibilità a tratti di circolare contromano, possibilità deplorata da un campione come Francesco Moser. Anche se nelle strade di Parigi da tempo ciò è consentito e ciò fa pensare che non sia il peggiore dei mali. “I problemi maggiori”, si legge sul Sole 24 Ore, “sono ai semafori. Qui qualcuno pensa di consentire ai ciclisti di fermarsi davanti a tutti gli altri ad aspettare il verde. Evidentemente arrivando alla striscia di arresto loro dedicata dopo un pericoloso slalom fra gli altri veicoli. E poi rischiando di farsi travolgere da chi proviene dalla loro destra e gira a sinistra con rapidità per approfittare del giallo allungato a cinque secondi (…). Al momento della ripartenza, poi, i nostri ciclisti dovrebbero tutti scattare come campioni del pedale, per non attirare le ire degli automobilisti. Impresa quasi impossibile per i tanti anziani in circolazione. Loro di solito riprendono a pedalare piano, con traiettoria incerta. Bersagli ideali per guidatori frettolosi e sicuri che tanto un vigile nei paraggi non c’è”.

Però quante nubi si addensano di questi tempi sui ciclisti non solo nelle nostre convulse città. Come sta accadendo in altre zone del mondo, diverse autorità competenti in materia di territorio stanno iniziando a porre dei paletti all’utilizzo della mtb, vista senz’altro come una fonte di reddito turistico, ma anche come una potenziale minaccia per gli ecosistemi più delicati. In questi giorni la Regione Veneto, come ha riferito mountcity.it, sta valutando di regolamentare la circolazione delle mountain bike su tutte quelle strade e tracce sterrate che rientrano nella dicitura “silvo-pastorali”. Ma qui la marmellata di ciclista non c’entra  (Ser)

A Parigi da tempo è consentito ai ciclisti di andare contromano (ph. Serafin/MountCity)

One thought on “Marmellata di ciclisti? Facciamo gli scongiuri

  • 19/02/2019 at 12:31
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    forse vi sfugge l’idea sottesa nella proposta di modifica del codice strada. Sono innovazioni che mirano a RALLENTARE il traffico automobilistico e ad obbligare gli automuniti a prestare MAGGIORE ATTENZIONE alle utenze diverse dalle 4 ruote fossili!! In altre parole si vuole smontare l’odioso teorema che i veicoli-auto siano i signori della strada. Da qui si comincia, eh…

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