Va’ sentiero. L’avventura di Giacomo, Yuri e Sara

“Il nostro sogno è che questo progetto sia il seme per una svolta positiva nell’approccio dei giovani alle montagne italiane”. Un grande progetto, grande come si addice alla giovane età dei promotori: Giacomo Riccobono, 27 anni, Yuri Basilicò, 31, e Sara Furlanetto, 25. Hanno presentato martedì 26 febbraio 2019 la loro proposta, o progetto, o inizio di un percorso per aiutare il Paese, in sala Gonfalone, al primo piano del Pirellone che fu progettato da Giò Ponti proprio in quegli anni del secolo scorso durante i quali l’Italia riuscì a ritrovarsi, a crescere, a stare insieme per camminare. E camminare è proprio il verbo del progetto “Va’ sentiero” dei tre giovani che a maggio si metteranno in cammino per percorrere il Sentiero Italia (il tracciato organizzato tra gli anni ’80 e ’90 lungo Alpi ed Appennini e anche in Puglia e nelle isole) dal Friuli fino al Piemonte e alla Liguria in questo 2019, per poi scendere lungo la dorsale appenninica e fare, a novembre, la sosta invernale. Nel 2020, poi, andranno a coprire le tappe attraverso l’Italia centrale e meridionale e poi in Sicilia e Sardegna. In tutto (come si può vedere anche per altri particolari al sito www.vasentiero.org), 6.880 km, 368 tappe, 350 mila metri di dislivello, 20 regioni.

Sara, Yuri e Giacomo lanciano una campagna di raccolta fondi per il loro trekking non perché sia il più lungo del mondo, ma perché intendono andare a conoscere, per far conoscere, villaggi e paesi, lingue e lavori, abitudine ed orizzonti delle Terre Alte. Intendono raccogliere 25 mila euro per i primi sette mesi di cammino e, se ci sarà qualcosa in più, finanziare un furgone attrezzato per essere stazione di editing on the road. Il viaggio, infatti, avrà la diffusione in rete come punto di forza: “In questo 2019, anno del turismo lento, vogliamo far conoscere il Sentiero Italia soprattutto ai nostro coetanei, in tutto il mondo, e dare voce alle Terre Alte, troppo spesso spopolate ed abbandonate”, hanno sottolineato i tre protagonisti presentando “Va’ Sentiero”. Sostenuto da Fondazione Cariplo (“il recupero delle aree interne, valorizzare le montagne e le iniziative dei giovani sono nostri obiettivi” ha detto Elena Jachia, direttrice dell’Area Ambiente riprendendo le prole del presidente Giuseppe Guzzetti), il progetto è accompagnato anche da Touring Club Italiano (il caporedattore Stefano Brambilla ha condotto la presentazione al Pirellone alla quale ha partecipato anche Piero Carlesi, storico giornalista del TCI) e da Radio Francigena, presente con il direttore Alberto Pugnetti.

Ed è un progetto importate, che rilancia tematiche proprio per questo già ben conosciute. Colline e montagne – territori spesso poveri se non aiutati dall’industria turistica – sono una parte molto importante, per alcuni aspetti prevalente, del nostro Paese, come ha ricordato durante la presentazione anche Stefano Bruno Galli, assessore regionale ad Autonomia e Cultura, che ha parlato di “pluralismo comunitario” per mettere l’accento sul valore delle tante e diverse caratteristiche di cultura, lingua e tradizioni che formano la ricchezza del Paese.

Ecco, infine, cosa ci dice l’Istat sulla “forma” dell’Italia: “La superficie complessiva dell’Italia ammonta a 302.073 chilometri quadrati e, per la sua conformazione orografica, il Paese risulta caratterizzato da un territorio prevalentemente collinare (pari al 41,6% della superficie complessiva), seguito da quello di montagna (35,%) e di pianura (23,2%). Molti comuni si estendono territorialmente dalla montagna alla collina o dalla collina alla pianura, coprendo talvolta tutte e tre le zone altimetriche. I comuni compresi in più di una zona altimetrica sono tuttavia classificati entro un’unica zona, sulla base del criterio della prevalenza della superficie. Le due regioni con territorio esclusivamente di montagna sono la Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige. Quest’ultima, insieme al Piemonte, è anche quella che, con più di 10 mila chilometri quadrati, maggiormente contribuisce alla classe montagna; segue la Lombardia, che presenta anche la maggiore estensione di pianura (11.246 chilometri quadrati). Le altre regioni con la maggiore estensione di territorio pianeggiante sono, nell’ordine, l’Emilia-Romagna, la Puglia e il Veneto, rispettivamente con 10.573, 10.417 e 10.405 chilometri”.

Rendere appetibile la vita in collina e montagna, incoraggiando gli investimenti ed aiutando l’economia «alta», è un compito tra quelli importanti della nostra politica.

Laura Guardini

Il Col Margherita in Trentino. In apertura i tre fondatori del progetto Va’ Sentiero.

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