Sensore negli scarponi, lo sci è sempre più tech

“Lo scarpone diventa smart e ti dice quanto sei bravo”. Leggendo una frase così sul web come non incuriosirsi? Ma ecco chiarito il mistero. “La startup italiana Wearit”, si viene a sapere, “ha lanciato un rivoluzionario sensore da applicare agli scarponi, in grado di analizzare il livello di abilità dello sciatore”. Si sarà capito che lo sci di oggi diventa sempre più tech. La rivoluzione, se tale vogliamo considerarla, arriva dalla citata startup italiana che con la partnership di Helvetia ha lanciato Upski, “un avanzatissimo sensore da applicare agli scarponi, in grado di tracciare la performance dello sciatore”. Analizzando una serie di parametri, quali velocità in ingresso e uscita di curva, angolo di piegamento, simmetria delle gambe, conduzione e tenuta, il dispositivo riesce a individuare il livello di abilità di ciascuno, in base alla scala di valutazione della FISI – Federazione Italiana Sport Invernali, indicando le aree di miglioramento. Va anche considerato, a quanto risulta, un valido contributo alla sicurezza.

In questo “aggeggino”, come lo chiama l’ex campione di discesa Kristian Ghedina, c’è tanta, tantissima tecnologia. “L’obiettivo”, spiega Carlo Bianchi, a capo del progetto, “è fornire informazioni sulla prestazione atletica: bastano quattro o cinque piste perché la calzatura, dialogando con un’app collegata allo smartphone dell’utente, riesca a inviare alert su come migliorare movimenti mal eseguiti o a rischio di caduta. Si tratta di un dispositivo portatile, dotato di un algoritmo sviluppato in proprio: posizionandolo sullo scarpone rileva elementi quantitativi e qualitativi utili a valutare la performance”. (Ser)

Per saperne di più del dispositivo Upski: https://www.helvetia.com/it/web/it/chi-siamo/blog/articoli-piu-consultati/sport/upski-helvetia-sensore-per-sciata.html

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